L’uomo bianco e privo d’equilibrio

“L’individuo può sforzarsi di raggiungere la perfezione, ma deve patire l’opposto delle proprie intenzioni per la salvezza della propria consapevolezza” (C.G.Jung)

Un indiano Taos Pueblo incontrò un giorno il più famoso discepolo di Sigmund Freud, Carl Gustav Jung, il quale era alla ricerca della propria ombra, e egli disse:

“ I bianchi chi vogliono sempre qualcosa. Ma che cosa cercano? I bianchi chi vogliono sempre qualcosa. Sono sempre inquieti, turbati. Non sappiamo cosa vogliono. Non li comprendiamo. Pensiamo siano pazzi”.

Nelle parole dell’Indiano Jung trovo conferma di ciò che aveva già da tempo intuito: il mondo dell’uomo bianco è Koyaanisqatsi, un mondo disarmonico, privo di equilibrio. Un mondo malato al quale la saggezza degli Indiani d’America può recare giovamento. Affinché l’uomo bianco possa vivere dentro le stagioni, nel cuore della vita, in armonia con se stesso e con la natura.

Credo che C.G. Jung non ha torto con questa sua affermazione, a volte quando sono via con il camper lontano da tutto e tutti senza tv e internet, trovo la mia armonia con me stessa e con la natura. Tornando dopo un po’ nella vita quotidiana mi sembra che mi trovo nel mezzo dei pazzi. Non e facile vivere in questo mondo, mio Padre mi ha detto anni fa:

“Siamo sempre in tempo di tornare nella normalità, basta  prendersi la responsabilità e contribuire per un ideale sano, la tribolazione per raggiungere miglioramenti sono un bene per la propria salute”

Un forte abbraccio a tutti voi … bussi Rebecca 

Annunci

36 thoughts on “L’uomo bianco e privo d’equilibrio

  1. Molto bello questo post ed aveva ragione tuo padre quando diceva che si è sempre in tempo per tornare alla normalità. Il problema più grosso è quello di riuscire a rendersi conto che abbiamo bisogno di riappropriarci della nostra normalità.

    Buona giornata

    • E vero mio caro Amico, il nostro problema e se siamo capace di tornare nella normalità..

      Qui direi mio padre: “prima dobbiamo renderci conto dove ci troviamo ora… soltanto essere cosciente si po tornare nella normalità”

      Anche a te una buona giornata ♥

  2. Quando siamo lontani da tutto e da tutti, a contatto con la natura, è facile sentirsi sereni, in armonia con il mondo perché l’abbiamo lasciato fuori dalla nostra portata. In quel periodo di silenzio dovremmo fare scorta di pazienza, serenità, per affrontare poi il quotidiano ritorno nella realtà che ci circonda e cercare di difenderci in qualche modo da tutto quello che ci toglie la serenità. Un abbraccio. ❤

    • Sai mia cara Lucia, ci sono momenti in cui vorrei per sempre lasciare fuori tutto dalla mia porta.. se lo apro mi sembra che viene il ladro e mi porta via la mia serenità, la mia pace e la mia gioia.. sembra che viviamo in un mondo oscuro privo di rispetto e amore.. Bussi cara Lucia

  3. Purtroppo abbiamo perso il vero significato del termine “Rispettare la natura” La nostra cosiddetta civiltà si basa solo sul possedere ed apparire e non ci accorgiamo che questo è solo sintomo di barbarie ed egoismo.
    Felice fine settimana, ti abbraccio, bussi.
    enrico

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...