Il Capo “Orso in Piedi” racconta

orso-in-piediOrso in Piedi-Standing Bear nome nativo Macunajin, ortografia ufficiale: MaⁿchúNaⁿzhíⁿ nasceva nel 1829 e moriva nel mese di settembre 1908…

Lui racconta: “quando ero piccolo” i miei genitori e i miei parenti non mi dicevano mai una parola sgarbata, non mi sgridavano mai se combinavo qualcosa di sbagliato. Picchiare un bambino era per un Lakota la più incredibile delle crudeltà. …Tra i genitori e figli c’era un solido rapporto, che aveva le sue basi nei sistemi educativi con cui i ragazzi venivano cresciuti. Infatti anche da adulti noi Lakota avevamo un profondo rispetto nei confronti dei nostri padri e delle nostre madri. Noi non lì abbiamo abbandonati mai, anzi era una gioia occuparci di loro quando erano vecchi, ricambiando così tutto l’amore che ci avevano dato quando eravamo bambini. Provvedere agli anziani perciò era per noi una gioia, non certo un dovere. I vecchi Lakota erano saggi: sapevano che il cuore di un essere umano si indurisce quando si allontana dalla natura. Sapevano che non si poteva avere rispetto per gli uomini senza avere anche un profondo rispetto per tutto ciò che cresce e per tutti gli esseri viventi. Per questo motivo l’amore per la natura, che rende i giovani capaci di profondi sentimenti, era uno degli elementi più importanti della loro educazione…eravamo poveri, ma ricchi d’anima

“Tra i Lakota avevamo tutti, deboli e forti, gli stessi diritti. Ognuno era tenuto a rispettare il diritto dell’altro al sostentamento e al vestiario e a far sì che nessuno fosse danneggiato in questo. Questo era ovvio così come lo era il fatto che il sole, l’aria pura e la pioggia fossero patrimonio di tutti. Tutto ciò che ci serviva per vivere ce lo dava la natura ed essa era inesauribile; sarebbe stato senza senso accaparrarsi cose o accumularle. Solo alla natura dovevamo la nostra forza ed energia e nessuno dei Lakota, prima di subire l’influenza del bianco, avrebbe mai pensato di dominare gli altri e averne potere. Nessuno era sottomesso all’altro, ma ognuno cercava di essere padrone di se stesso: madri, padri, fratelli, sorelle, si organizzavano spontaneamente per il benessere della comunità. E poiché riconoscevamo questa legge, nessuno di noi restava senza protezione od aiuto. Per questo motivo, nella società dei Lakota non esistevano né affamati né iper-nutriti, né uomini servili e neanche presuntuosi, nessun carcere, nessun giudice, nessun ospizio, orfanotrofio e nessun bordello. Gli uomini venivano chiamati a far parte del consiglio della tribù per i loro meriti; così, pur di avervi un posto, uno preferiva essere povero, possedere pochi cavalli e vivere in una piccola tenda. La ricchezza, da sola, non aveva mai aiutato nessuno ad avere potere ed autorità. Anche se uno possedeva tanti cavalli non poteva comprarsi un posto tra i saggi”

Orso in Piedi Lakota

Cosa possiamo noi raccontare le prossime generazioni, degli veri valori della vita? Ci sono le risposte in qualche libro? O forse basta accendere a TV per insegnare i buoni valori? Dove sono i nostri anziani nei nostri giorni? Troppe domande di cui non sono risposte.. Mio Padre mi disse una volta:

“Una sana società si vede attraverso le sue insegnamenti, regole, valori, educazione e il rispetto, ascoltare il proprio cuore aiuta a comprendere come deve essere una sana società”.

Annunci

49 thoughts on “Il Capo “Orso in Piedi” racconta

  1. Più leggo le parole e gli insegnamenti degli indiani nativi d’america e più mi piacerebbe essere vissuto ai quei tempi. C’è sempre tanta saggezza e tanta semplicità nelle loro parole.

    Buona serata 🙂

  2. Parole piene di saggezza, altruismo, amore vero verso i bambini, i giovani, gli anziani. Oggi siamo arrivati a distruggere la famiglia, che è la base ed il cuore da cui parte l’educazione ai veri sentimenti, ai veri ideali. Oggi si insegna ai ragazzi anzi si dice loro che l’unica cosa che conta è far soldi, avere successo e fregarsene degli altri. Ciao Pif. Teniamoci stretti i buoni principi che abbiamo. Un abbraccio.

    • Sai siamo stati fortunati di aver avuto ancora genitori che ci hanno insegnati i buoni valori… oggi insegna la tv i valori dei nostri tempi.. abbiamo bisogno tanto amore e compassione ma sopratutto rispetto verso noi stessi e il nostro prossimo.. ti abbraccio cara Lucia tvb bussi ❤

  3. Oggi leggiamo spesso storie di genitori abbandonati nei ricoveri, dico abbandonati perché i figli non si accorgono nemmeno se sono maltrattati, pagano una retta e si disinteressano del loro benessere. Poi ci sono i casi limite di figli picchiati, stuprati e genitori uccisi dai propri figli. Abbiamo creato proprio una bella società! 😦
    Ciao carissima, un abbraccio, bussi
    enrico

    • Quanto vero quello che dici… strano una madre poi tirare su 12 figli … ma 12 figli non sono capace di occuparsi dei genitori… Viviamo in un mondo che fa schifo, un mondo creato da noi …

      ti abbraccio caro Enrico bussi ❤

  4. Ciao Pif !
    Molte grazie per la vostra intenzione di esprimere i tuoi pensieri lingua rumena! 🙂
    Per non rovinare il fascino di distacco, ho lasciato il commento, come hai postato
    e dei Romani che lo leggerà capirà quello che vuoi dire! 🙂
    Purtroppo, „Google Translate” tradurre come dovrebbe, ma come programmato da parte di coloro che hanno installato l’applicazione! 😦
    Vi abbraccio con amicizia e soprattutto perché oggi celebriamo Dragobete in rumeno 🙂
    che è l’equivalente di San Valentino! 🙂
    Ti mando un grande abbraccio 🙂
    Aliosa 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...