Non lo senti come corre il tempo

Oggi vi presento una canzone di Hubert von Goisern intitolato

Heast as nit”

 “Non lo senti”

Non c’è tanto testo, ma vedendo il video e ascoltando o leggendo la canzone ti fa capire che il tempo corre senza renderci conto, che ti porta via la gente, usanze e tradizioni. Il modo di parlare e cambiato senza accorgerci, infatti ieri e già oggi, e oggi e quasi domani..  

Ogni volta quando lo sento questa canzone ho nostalgia del passato, nostalgia di un mondo perduto.. Cosa lasciamo ai giovani? Ci sarà un ricordo di ieri?

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52 thoughts on “Non lo senti come corre il tempo

  1. Bella domanda…..certo ci saranno comunque i vari progressi da ricordare, sia quelli della scienza che quelli tecnologici, ma per il resto di ricordi positivi di questo periodo non penso cene saranno molti.

    Buona giornata Rebecca 🙂

    ________________________________

  2. Combinazione in questi tempi mi sono proprio ritrovato a riflettere su queste cose. Negli ultimi tempi ho visto molte persone andarsene e quelli della mia generazione, che fino a qualche anno fa erano ancora abbastanza giovani, ora stanno invecchiando in modo evidente. Tutto cambia molto velocemente e noi non possiamo far altro che assistere a quello che è il grande spettacolo della vita. È un po’ triste vedere le persone invecchiare e consumarsi, soprattutto quando quelle stesse persone una volta erano un punto di riferimento. Così è la vita.

    Un caro saluto

    • Infatti, mio padre andava cosi veloce.. ora mi rimane soltanto quello che mi ha insegnato.. pian piano vanno via tutti, e portano via idee e saggezze del passato.. e prima o poi tocca noi…

      😉

  3. Il tempus fugit è anche una filosofia di vita paragonabile al Carpe diem, secondo cui non bisogna fare previsioni a lunghissimo tempo ma al massimo, assumersi impegni a breve tempo, quindi vivere la vita come insieme di possibili ultimi giorni; su quest’argomento però c’è chi si distacca.

  4. Molto bella la canzone! fa riflettere sulla vita che fugge inesorabilmente purtroppo.
    Meglio non pensarci troppo, cercando di vivere meglio il presente. Buon pomeriggio Rebecca un abbraccio 🙂

  5. Ah, il tempo, il tempo, croce e delizia (quale dei due e’ di piu’, dipende..)

    “Il filosofo greco Eraclito diceva: “Panta rei os potamòs”, “tutto scorre come un fiume”. Il senso di questa celebre frase è che ogni cosa cambia, e che niente e’ mai come prima. Come l’acqua di un fiume che scorre, cosi’ è per noi: in ogni istante siamo diversi. E tutto, nel mondo, è impermanente, mutevole. Il tempo stesso, che trascina, come un fiume, gli eventi nel fluire degli istanti, cambia e…ci cambia. Noi siamo l’acqua in questo fiume del tempo. E passano i secoli e gli anni, e come l’acqua di un fiume, anche noi lasciamo traccia nel “greto” di questo fiume della vita. Sono le memorie, impresse in questo suo “letto” come impronte, lasciate dal passaggio di uomini e cose. Quelle memorie, per molto tempo, permangono, ma anch’esse sono destinate a trasformarsi, persino a scomparire. Si, tutto scorre, come…il tempo. E noi, in esso, camminiamo e ci trasformiamo, mutando nelle nostre situazioni esteriori come negli stati interiori. Come in un fiume che, seppur impermanente, ha una sorgente…e d una foce. Forse è questo il senso della vita e del nostro cambiare. “Raggiungere il mare”, dove tutto confluisce e, forse , vi rimane. Il mare, in questa metafora, e’ il termine del corso degli eventi o..tutto ricomincia, o continua… a fluire? La vita, questa ineffabile corrente, e’ come un segmento, con un inizio ed una fine o e’ come…una retta, che non ha ne’ inizio, e ne’ fine? Non lo sappiamo. Ma certo e’ che, nel fiume del tempo, si svolgono tutti gli eventi, quale che sia la meta finale o che ce ne sia, o no, una. In questo perenne scorrere, anche io-come ognuno di noi- mi lascio trasportare, e ..cambiare. Il tempo, che cambia e rende impermanenti e mutevoli tutte le cose, e’ in certo senso immutabile. Lo e’…nel suo mistero, e nel suo continuo procedere, mutando gli eventi e le cose, trascinate dalle correnti della vita”.(Marghian)

    Hai voglia di leggere Rebe’? Ho scritto anche altro, anni fa. A proposito, sei per la precisione, saranno sette a novembre 🙂

    https://marghemarg.wordpress.com/2010/11/22/parliamo-de-mistero-del-tempo/#comments

    l’introduzione- scritto in azzurro-..e’ la finzione (vera credo, almeno verosimile…) che a dire quelle parole sia Margherita, bussy 🙂

    Marghian

    • Quando davvero scrivevo, ma allora riuscivo a coricarmi alle due, due e mezza 🙂 -Il blog dove ho scritto il post, e’ ancora fermo, e come hai visto faccio qualcosa sopo nel blog musicale. Ciao 🙂

    • me lo leggo in giornata caro Marghian… mio padre disse anni fa quando moriamo , muore anche la propria storia di noi stessi… pian piano capisco quello che voleva dire al quel tempo… bussi ♥

      • …e basta, non ho scritto ‘ e basta” (‘il lavoro, la spesa..’. Eh, e’ cosi).

        Certo, il tempo cancella la nostra storia. Ma sul quando si muore io ragionerei in altro modo. Noi forse siamo anche e forsrse soprattutto delle entità’ spirituali (l’ anima sarebbe il vero “io”) e tutta la nostra storia “temporale ” verrebbe impressa nello spirito per sempre, o per vivere altre vite (karma) o per portarcela oltre il tempo/spazio. Sopravviverebbe la nostra personalità’ insomma. Pensa al film “gjost” od ai casi di premorte..(“ricordavo tutto…”)…

        • …certo, non si sa, e sembra ( ma solo ” sembra”..) che la vita sua questa sola. Ma INA cosa so: che senso ha l’ esistenza? Essere chiamati all’ esistenza, a crescere e diventare migliori, solo per pochi anni di vita? Che sensi avrebbe fare un corso di studio se non fosse per un ” dopo”? Se vale per una scuola, a maggior ragione vale..per la vita!
          Non e’ religione, e’ la mia bislacca filosofia ( che pero’ mi fa ben sperare . Non credere, sperare). Bussy 🙂

          Marghian

  6. Ti basu. Ah, una cosa che si dice e’ trasmdtgiamo le esperienze e la nostra crescita agli altri dopo di noi. Ma..io personalmente, tu..personalmente, dopo, non ci sccofgeremo di nulla! ” ho lasciato un buon ricordo”, ” ha vissuto una vita di esempio. Bene, ma voglio vrdere , quando l’ umanità’ sara’ estinta, quando anche l’ universo si sara’ spento, voglio vedere chi ricordera’ chi.. E’ senso pieno questo? Ecco perche’ la mia filosofia stramba mi fa pensare che forse c’ e’ altro dopo. ciao Bussy

      • Infatti. Io non sto scrivendo questo per sostenere una verità’, non lo sappiamo ( e io non lo.credo per fede..ci spero soltanto..), ma per dire che se dopo la morte l’ esistenza continua ( in qualsiasi modo) oltre il solo ricordo ( degli altri poi..) la vita ha un senso pieno. L’ aldilà’ poi non e’ una speranza come le altre, ma LA..SPERANZA. Le altre speranze ( amore salute figli lavoro fortuna..) hanno tutte per oggetto cose che finiscono. Sperare nell’ aldilà’ ( non dico credere, sperare..) riguarda invece una prospettiva di eternita’. Ecco perche’ la chiamo La..Speranza. Ciao Bussy 🙂

        Marghian

          • Vero ma..il fatto e’ che tutti moriamo “gagando”, nel senso che tutti, morendo, ce la facciamo sotto dalla paura e sofferenza, ma chi vive sperando vive meglio di chi vive senza speranza 🙂 E poi, la speranza di vita dopo la morte e’ diversa, tu NON ti accorgi, in vita, di avere sperato invano, la speranza di chi..ci spera dura fino all’ultimo. E se non c’e niente, non possiamo nemmeno pensare “sono rimasto fregato”. Sai cosa dice la canzone romanesca dei Vianella? “Core mio… core mio, la speranza nun costa gnente…. 🙂 – …se potrebbe sta’ pure mejo, ma che voi fa’? Per ora ce stai tu, er resto ariverà…” Bussy Pif, e impràssus” 🙂

            • .” er resto ariverà, e stamo mejo noi, che nun magnamo mai..”.. Parla della speranza di trovar lavoro di due coniuti, ma “la speranza nun costa gnente” vale sempre, a maggior ragione per Dio e l’anima, bussy…anzi, aspetta … 🙂

              Ho due collegamenti (si chiamano “browser”..), ho copiato il link 🙂

              Fa PIACERE sentirla, addolcisse il cuore. Il dialetto romanesco mi piace tantissimo, piu’ del sardo – davvero!!! 🙂 Mi viene spesso da parlare cosi’, a rebe’, te abbraccio! 🙂 Pure io ci ho voja de scherza’, che te credi! (si legge “che tegredi” 🙂 )
              Sul serio, mi piace davvero, ciao bussy 🙂

              Marghian

          • Non so dove WP mi mettera’ il commento, ho cliccato “rispondi” sotto il commento dove scrivi “in un stato come dormendo senza sognare …”., dove lo mette lo mette, tanto lo trovi 🙂
            Lo so, “la morte e’ come un sonno!”; ma cio’ non toglie che invece “si sogni”, come in “Ghost”. Devi considerare l’epoca e la cultura di quando si scrissero queste parole. Considerare tutto questo si chiama “esegesi”, ossia interpretare la Bibbia in rapporto all’epoca, cultura, tradizioni, e lingua. Importante! La Bibbia e’ stata tradotta dal Sumero, poi all’ebraico-aramaico, poi al greco, al latino e dulcis in fundo all’Italiano (e altre lingue “attuali”). I testimoni di Geova queto non lo dicono mai,almeno a me non l’hanno detto, glel’ho detto io. E’ un casino, ti faccio un esempio: “e’ piu’ facile che un cammello entri nella cruna di un’ago…”..eccetera. IN grreco Kamelon, significa “grossa fune”, non “cammello”.. 🙂 In questo caso poco male, il senso del passo evangelico rimane alterato; ma in altri casi? Cessu mamma mia, acconcius seus… (Gesu’ mamma mia, e siamo messi bene)… 😆
            Ecco poi che, se non era nella cultura dell’epoca “biblica” credere nell’anima spirituale, te saluto, e certo che non ne parla. Bisogna vedere poi, “libro di Samuele”- “perche’ mi hai disturbato?”, altri passi della Bibbia come la frase “andro’ dai miei padri, mi aspettano..” e le parole di San Paolo, “corpo spirituale”. E c’era gia’ l’idea di purissimo spirito- gli angeli-, e Dio stesso. Mose’: Non fatevi immagini e statue di Dio, Egli non ha il corpo, e’ spirito….”. Adesso ho finito davvero (ma mai dire mai pero’ 🙂 ) Ciao.

            Marghian

  7. Certo che sarebbe bello andare indietro nel tempo, anche solo per un momento. Rivivere una carezza, un momento di amore..te lo dice meglio questa canzone, del grande Claudio Villa

    Ho appena fatto un post sulla mia gatta. Bussy 🙂
    A dopo.

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