Risorgete con la mia resurrezione disse Gesù

Questo testo e di Pietro Ubaldi, e una delle sue visioni, a 22 giorni e Pasqua, e viene ricordato la morte e la resurrezione di Gesù.. e forse anche il nostro risveglio

Risorgete con la mia resurrezione disse Gesù

Ho parlato con cuore all’uomo di cuore. Parlerò ora all’intelligenza.
Voi uomini sieti liberi nelle vostre azioni ma non nelle conseguenze loro.
Padroni di seminare gioia o dolore sulla via del vostro destino, non padroni di alterare l’ordine della vita. Potete abusare, ma se abuserete il dolore reprimerà l’abuso. Di ogni vostro male voi seminaste le cause.
Il più grande errore dei vostri tempi è di ignorare il fatto morale,
intimo orientamento della personalità, che è il fondamento della vita sociale.
L’uomo di oggi si accosta al suo simile per prendere non per beneficiare.
La vostra, che è civiltà economica, si basa sul principio del “do ut des”
che è la psicologia dell’egoismo. È la forza economica,
sempre la forza che regge il mondo. La psicologia collettiva
non è che la somma organica di tali psicologie individuali.
La ricchezza si accumula dove la forza la attrae, non dove il bisogno
e superiori esigenze la richiedono. Non è mezzo per una vita di giustizia e di bene,
ma strumento di potere e fine a sé stessa. La legge di equilibrio
è continuamente violata e impone reazioni. Voi non dominate la ricchezza
per fini più alti, ma la ricchezza domina voi.Intanto abbiate fede.
La vostra crisi, se è crisi profonda e dolorosa, partorirà l’uomo nuovo
del Terzo millennio. Per curarla intanto ricordate che essa è male di sostanza,
che non si cura, come cercate, correggendo la forma. Per risolverla è necessario
affrontare il problema nella sostanza e la sostanza è l’uomo, la sua psicologia,
la sua anima, là dove è la motivazione delle sue azioni,
la sorgente prima degli eventi umani. Qui è la chiave dell’avvenire.
Il vostro ciclo due volte millenario di Civiltà Cristiana sta per esaurirsi;
voi lo dovete riprendere ad un livello più alto, viverlo più profondamente
non solo credendo ma anche “vedendo”. Guai a voi se, assurti al dominio del pianeta,
non dominerete la macchina, la ricchezza, le vostre passioni con un spirito puro.
Siete liberi e potete anche retrocedere. In questo scorcio di secolo si decide
del Terzo millennio. O vincere o morire: e la morte questa volta è la morte
peggiore perché è morte di spirito.
A tutti io dico: “Risorgete con la mia resurrezione”.

testo parziale delle visioni di Pietro Ubaldi

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33 thoughts on “Risorgete con la mia resurrezione disse Gesù

  1. Grazie a Pietro Ubaldi ed a te che hai postato queste parole così profonde che l’uomo (in generale) si ostina a non voler ascoltare. Mi piace riportare nel commento le parole che mi hanno colpito di più e che sento più che mai vere.

    “Di ogni vostro male voi seminaste le cause.
    Il più grande errore dei vostri tempi è di ignorare il fatto morale,
    intimo orientamento della personalità, che è il fondamento della vita sociale.
    L’uomo di oggi si accosta al suo simile per prendere non per beneficiare.
    La vostra, che è civiltà economica, si basa sul principio del “do ut des”
    che è la psicologia dell’egoismo. È la forza economica,
    sempre la forza che regge il mondo…….”

    “La vostra crisi, se è crisi profonda e dolorosa, partorirà l’uomo nuovo
    del Terzo millennio. Per curarla intanto ricordate che essa è male di sostanza,
    che non si cura, come cercate, correggendo la forma. Per risolverla è necessario
    affrontare il problema nella sostanza e la sostanza è l’uomo, la sua psicologia,
    la sua anima, là dove è la motivazione delle sue azioni,
    la sorgente prima degli eventi umani……”

    ” Guai a voi se, assurti al dominio del pianeta,
    non dominerete la macchina, la ricchezza, le vostre passioni con un spirito puro.
    Siete liberi e potete anche retrocedere. In questo scorcio di secolo si decide
    del Terzo millennio. O vincere o morire: e la morte questa volta è la morte
    peggiore perché è morte di spirito.
    A tutti io dico: “Risorgete con la mia resurrezione”.

    Mi sento di dire che voglio risorgere , quindi dominare le mie passioni e far vivere il mio spirito.
    Ti abbraccio Pif forte, forte.

  2. Ah Rebe’, ti incollo per ora solo questo, forse… – il commento che ti ho scritto. Magari lo vedi nel mo blog, ma cosi’ se ce l’hai qui fai piu’ in fretta:

    “Rebe’, mi dispiace! -il virus che dici di avere nel PC- Ma consolati, meglio i virus informatici che quelli veri. Scherzo, anche se e’ pur vero 🙂 Rebe’, hai uno smartphone? Se ce l’ hai, con internet, puoi leggere sentire e vedere tutto. Se ce l’ hai. Stasera passo dal tuo blog ( salvo trovare il tempo).
    Se mai io ti consiglio di installare panda free antivirus gratuito. Non so, stando distanti non e’ facile. Fatti aiutare da Gianni..ciao”. 🙂

    Adesso leggo il post, poi quando posso lascio le mie brevi 🙂 considerazioni.

  3. “Di ogni vostro male voi seminaste le cause…”. Alle cause seguono sempre gli effetti o, se preferiamo, le conseguenze. E’ questo l’inferno, non una voce imperiosa che ci dice “per aver fatto questo tu……”. No, l’inferno piuttosto e’ come a dire: “io, anima, mi rendo ora conto che sono stata causa del mio stesso male, e di quello di altri. Dunque di conseguenza,
    ora soffro. E soffriro’, sento io il dovere di farlo, fino a mia completa remissione e rinascita. Ecco, e’ questo il purgatorio. Perché’ noi siamo come nella canzone di Battiato: “che siamo angeli caduti, in Terra, dall’Eterno. Destinai a errare, per secoli dei secoli, fino a completa guarigione..”. Hai visto Rebe’? Sono stato breve. Pero’… (segue), bussy 🙂

    Marghian

      • Allora, Rebe’. Io credo piu’ al purgatorio che all’inferno. L’inferno implica condanna per sempre, e un dio d’ Amore non puo…’ volere questo (“bello mio, i ti amo infinitamente ma se sgarri…”), non puo’ essere cosi’., anche perche’ l’esistenza e’ un cammino. Un conto e’ Dio che permette, che un’anima abbia a soffrire per crescere; un conto e’ invece sbatterle la porta in faccia e rifiutarla per sempre. Come a dire che un essere umano e’ buono ed e’ per il carcere (periodo di rieducazione); mentre uno cattivo e’ per la pena di morte. Ecco, l’inferno e’ una vera pena di morte tanto che la Bibbia al chiama “morte dell’anima” o la “morte seconda”.
        Ecco, io credo nel purgatorio. Un momento, non come “dogma religioso del purgatorio” ma che l’aldilà’ sia fatto di tanti livelli di esistenza (ancora la Bibbia, “ci sono tanti gradi di beatitudine” , e quindi di esistenza e coscienza.).
        Questo evolvere, crescere, sempre piu’ verso la perfezione e cioe’ “verso Dio” -si chiama anche “catarsi”, somiglia come idea ad una specie di “purgatoro”. Ma non e’ secondo me una stanzetta, tipo carcere, dove le anime stanno a bruciare, no..che Dio sarebbe? Insegnarci l’amore con la tortura? 🙂
        Condanniamo- giustamente – chi ha torturato Regeni e crediamo in un Dio che ci tortura per secoli, addirittura per l’etermta’, se si va all’inferno? Eppure, la religione dice proprio questo da sempre. Come mi disse un sacerdote: “Dio punisce, e la pena di quaggiù’ e’ acqua fresca al confronto delle pene dell’inferno e del purgatorio..”. Ma raga’! 🙂
        Quindi secondo me il “purgatorio” forse esiste; ma inteso come una dimensione di esistenza spirituale “a gradi”, dove si esiste e si migliora. E noi oggi forse siamo solo “al piano terra” dell’esistenza.. Infatti…Ti ricordi che ti scrissi cosa vuol dire “umano”? Dal latino “humus”,”fango”. Umano vuol dire “terra terra” insomma. Questo siamo, per adesso 🙂 Bussy.

        Marghian

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