Preghiera del viandante

Preghiera del viandante

“Sulla via dolorosa, sosta;
tergi la tua lacrima e ascolta.
Il canto è immenso,
le armonie giungono dall’infinito,
per baciarti in fronte,
o stanco viandante della vita.
Accanto al tuono delle voci
titaniche dell’universo,
bisbigliando in un ricamo di bellezze,
le minime voci delle umili creature sorelle.
‘Anche io, anche io’, ciascuna grida
‘sono figlia di Dio e lotto e soffro,
porto il mio peso e tocco la mia vittoria;
anche io sono vita, nella grande vita del Tutto’.
E tutto,dal fragore della tempesta
al mattutino canto del sole,
dal sorriso del neonato
al grido straziante dell’anima,
tutto dice se stesso,nella sua voce;
e si accorda con le voci sorelle;
tutto esprime il suo intimo mistero;
ogni essere manifesta il pensiero di dio.
Quando il dolore addenta le più intime
fibre del tuo cuore,tu odi una voce
che ti dice: Dio;
quando la carezza del tramonto ti addormenta
nel sonno quieto delle cose tutte,
una voce ti dice Dio.
E la visione stupenda supera ogni dolore”.

Pietro Ubaldi

Con questo post vi auguro un buon fine settimana e una buona Domenica delle Palme.. con amicizia Rebecca 🌻

 

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32 thoughts on “Preghiera del viandante

  1. Tutti prima o poi sperimentiamo le sofferenze della vita, chi ha la fortuna di avere la fede riesce a dare un senso anche al dolore.
    Buona domenica delle Palme a te e famiglia.:)

  2. Rebe’, ma sei un vulcano!!!! Complimenti, vai forte 🙂
    Ah, domenica e’ “su ‘ommigu ‘e pramma”- la domenica delle palme- , non mi ricordavo.
    Allora Pif, bonu accabbu de cida e bellu ‘ommigu ‘e pramma-buon fine di settimana e buona domenica delle palme, ciao 🙂

  3. Parole toccanti che mi regalano speranza e gioia anche in mezzo alle brutture e delusioni che inevitabilmente la vita di ogni giorno ci offre. Buona domenica delle Palme e buona settimana santa. Un abbraccio forte. Tua aff.ma Lucia

  4. “Viaggio nella vita”, gia’, il viandante che siamo noi.

    Che bei ricordi, quando in chiesa suonavo questa canzone, con la chitarra. Erano gli anni dal 1675 al 1981, quando facevo parte del gruppo parrocchiale, e con altri due ragazzi “chitarristi” curavamo il canto. Canti come questo alla chitarra, quelli lenti, tradizionali, con l’organo. La notte di Pasqua, a Natale eccetera. Che bello, ero ragazzo-caspiterella…… Rifeci poi questa cosa quando vissi a Cagliari, dal 1987 fino al 1990, allorquando fui avvicinato ad Oristano. Poi un altro anno, suonavo da solo, armonium, alla messa delle nove e mezza- Anni 1993 1995. Poi…beh, smisi di essere praticante, succede. Ma talvolta ho suonato saltuariamente, e se mi viene chiesto.. Bussy 🙂

    Marghian

  5. Rebecca, hai mai visto un maiale tenuto al guinzaglio come con i cani ? Mio nipote si’ a Torino del quartiere dove abita lui. Una signora portava l’animale in giro per l’isolato, i giardinetti…Mi ha mandato la foto su What’s App. Un maialino al guinzaglio, è troppo dai! 🙂
    Mi sa che anche questo e’ un segno degli ultimi giorni (” ed io vidi una donna che portava a passeggio un animale, legato alla fune con un collare pieno di diademi, ma non era un cane, era il maiale, simbolo di.. ) Scherzo!!! 🙂 Sulla profezia, Ma la cosa e’ successa davvero, bussy 🙂

    Marghian

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