Il nostro maestoso universo

Questo post voglio dedicare a Marghian music  o l’altro blog di Marghian e a tutti che piace la riflessione sulla creazione o evoluzione.. e un post un po’ lunghetto ma molto bello da leggere.. vi abbraccio 🌻

Oggi vi presento il Capitolo 9 “Il nostro maestoso universo” dal libro Come ha avuto origine la vita? Per evoluzione o per creazione?

DA MIGLIAIA d’anni l’uomo osserva ammirato i cieli stellati. In una notte chiara, le splendide stelle appaiono come gioielli scintillanti nell’oscurità dello spazio. Anche una notte di luna esercita un fascino del tutto particolare.

Coloro che riflettono su ciò che vedono spesso si chiedono: ‘Cosa c’è lassù nello spazio? Com’è organizzato? È possibile sapere come ha avuto inizio tutto questo?’ La risposta a queste domande permetterebbe senz’altro di capire meglio perché è venuta all’esistenza la terra con tutta la sua vita umana, animale e vegetale, e ciò che può avere in serbo il futuro.

Molti secoli fa si pensava che l’universo fosse formato dalle poche migliaia di stelle visibili a occhio nudo. Ma ora, grazie ai potenti strumenti che scrutano i cieli, gli scienziati sanno che l’universo è molto ma molto più vasto. In realtà, ciò che è stato osservato è assai più imponente di quanto chiunque potesse immaginare. La mente umana resta sconcertata davanti all’immensità e alla complessità dell’universo. Come osservò la rivista National Geographic, ciò che l’uomo sta imparando sull’universo lo lascia sbalordito”.

Immensità
In secoli recenti, astronomi che scrutavano il cielo con rudimentali telescopi notarono delle formazioni nebulose, dai contorni indistinti. Pensarono che si trattasse di nubi di gas a noi vicine. Ma negli anni Venti, con l’entrata in funzione di telescopi più grandi e più potenti, si scoprì che questi “gas” erano qualcosa di molto più vasto e interessante: galassie.

Le galassie sono enormi raggruppamenti di stelle, gas e altre sostanze che ruotano attorno a un nucleo centrale. Sono state chiamate anche universi-isole, poiché ciascuna è in se stessa come un universo. Si prenda ad esempio la galassia in cui viviamo, la Via Lattea. Il nostro sistema solare, cioè il sole, la terra e gli altri pianeti con le relative lune, appartiene a questa galassia. Ma ne è solo una microscopica parte, perché la nostra galassia, la Via Lattea, contiene più di 100 miliardi di stelle! Secondo alcuni scienziati questo numero dovrebbe essere almeno di 200-400 miliardi. Uno scrittore scientifico addirittura dice: “Nella Via Lattea potrebbero esserci dai cinquemila ai diecimila miliardi di stelle”.

Il diametro della nostra galassia è tale che, viaggiando alla velocità della luce (299.792 chilometri al secondo), ci vorrebbero 100.000 anni per attraversarla! Quanti chilometri sono? Ebbene, dato che la luce percorre circa novemilaseicento miliardi (9.600.000.000.000) di chilometri all’anno, moltiplicate per 100.000 e avrete la risposta: la nostra galassia, la Via Lattea, ha un diametro di circa 960 milioni di miliardi (960.000.000.000.000.000) di chilometri! Pare che la distanza media fra le stelle della galassia sia all’incirca di sei anni luce, ovvero di circa 58 mila miliardi di chilometri.

Per la mente umana è quasi impossibile concepire simili dimensioni e distanze. Eppure la nostra galassia non è che l’inizio di ciò che si trova nello spazio! C’è qualcosa di ancor più sbalorditivo: sono state individuate così tante galassie che si ritiene “siano comuni come i fili d’erba in un prato”. Nell’universo osservabile si trovano circa dieci miliardi di galassie! Ma ce ne sono molte altre che si trovano al di là della portata dei telescopi attuali. Alcuni astronomi calcolano che nell’universo vi siano 100 miliardi di galassie! E ogni galassia può contenere centinaia di miliardi di stelle!

Ammassi di galassie
Ma c’è dell’altro. Queste imponenti galassie non sono sparpagliate qua e là nello spazio. Di solito sono disposte raggruppate in ammassi ben definiti, come acini in un grappolo. Migliaia di questi ammassi galattici sono già stati osservati e fotografati.

Alcuni ammassi contengono un numero relativamente limitato di galassie. Per esempio, la Via Lattea fa parte di un ammasso costituito da una ventina di galassie. All’interno di questo gruppo locale c’è una galassia “vicina” che in una notte serena si può vedere senza telescopio. È la galassia di Andromeda, che, come la nostra, ha la forma di una spirale.

Altri ammassi di galassie sono costituiti da diverse decine, centinaia o addirittura migliaia di galassie. Uno di questi ammassi contiene, a quanto pare, 10.000 galassie! La distanza media fra le galassie all’interno di un ammasso può arrivare a circa un milione di anni luce. Ma la distanza fra un ammasso di galassie e l’altro può essere cento volte maggiore. E si ha addirittura motivo di pensare che gli ammassi stessi siano disposti in “superammassi”, come i grappoli su una vite. Che immense proporzioni e che splendida organizzazione!

Un’organizzazione analoga
Venendo al nostro sistema solare, troviamo un altro splendido esempio di organizzazione. Il sole, che è una stella di medie dimensioni, è il “nucleo” intorno al quale ruotano secondo orbite precise la terra e gli altri pianeti con le relative lune. Anno dopo anno, ruotano con una precisione matematica tale che gli astronomi possono predire con accuratezza dove si troveranno in un qualsiasi tempo futuro.

Dando un’occhiata all’infinitamente piccolo — agli atomi — vi troviamo la stessa precisione. L’atomo è una meraviglia di ordine simile all’ordine del sistema solare. Si compone di un nucleo in cui si trovano particelle chiamate protoni e neutroni, circondato da minuscoli elettroni orbitanti. Tutta la materia è fatta di questi “mattoni” da costruzione. Ciò che fa differire una sostanza dall’altra è la quantità di protoni e neutroni presenti nel nucleo e la quantità e la disposizione degli elettroni che vi girano intorno. Tutto questo con un ordine così perfetto che tutti gli elementi costitutivi della materia possono essere disposti in regolare successione secondo il numero di “mattoni” di cui si compongono.

Cosa c’è dietro questa organizzazione?
Come abbiamo visto, le dimensioni dell’universo sono davvero sbalorditive. Lo stesso può dirsi del modo meraviglioso in cui è organizzato. Dall’infinitamente grande all’infinitamente piccolo, dagli ammassi di galassie agli atomi, l’universo è caratterizzato da una superba organizzazione. La rivista Discover ha scritto: “Notavamo con sorpresa l’ordine, e i nostri cosmologi e fisici continuano a individuarne nuovi e sorprendenti aspetti. . . . Eravamo soliti definirlo un miracolo, e ancora siamo portati a considerare l’intero universo come una meraviglia”. Questa struttura ordinata è sottolineata dalla parola stessa usata comunemente in astronomia per indicare l’universo: “cosmo”. La definizione che ne dà un dizionario è: “L’intero universo . . . considerato un tutto armonico e ordinato”.

L’ex astronauta John Glenn menzionò “l’ordine dell’intero universo” e il fatto che le galassie “viaggiano in orbite prestabilite l’una rispetto all’altra”. Dopo di che chiese: “Può essere avvenuto tutto per caso? È stato per un evento accidentale che un insieme di relitti galleggianti abbia improvvisamente cominciato a stabilire queste orbite di propria iniziativa?” Glenn concluse: “Non posso crederci. . . . Qualche Forza deve aver messo tutto questo in orbita e ve lo mantiene”.

In effetti l’universo è organizzato con tale precisione che l’uomo può basarsi sui corpi celesti per calcolare il tempo. Ma qualsiasi cronometro di precisione è ovviamente opera di una mente sistematica dotata della capacità di progettare. Una mente sistematica in grado di progettare non può esistere se non in un essere intelligente. Che dire allora della struttura e della precisione assai più complesse che caratterizzano l’intero universo? Non indicherebbe anche questo l’esistenza di un progettista, di un costruttore, di una mente, di un’intelligenza? E avete qualche motivo per credere che possa esistere un’intelligenza priva di identità personale?

Non si sfugge: un’organizzazione straordinaria richiede un organizzatore straordinario. Nella nostra esperienza non abbiamo mai visto il caso produrre organizzazione. Al contrario, tutta l’esperienza acquisita ci insegna che ogni cosa organizzata deve aver avuto un organizzatore. Ogni macchina, computer, edificio, o anche solo una matita o un foglio di carta, è il prodotto di un costruttore, di un organizzatore. L’assai più complessa e strabiliante organizzazione dell’universo deve aver logicamente richiesto anch’essa un organizzatore.

Ogni legge presuppone un legislatore
Inoltre, l’intero universo, dall’atomo alle galassie, è governato da precise leggi fisiche. Per esempio, ci sono leggi che regolano il calore, la luce, il suono e la gravità. Il fisico Stephen W. Hawking ha detto: “Più esaminiamo l’universo, più scopriamo che non è in balìa dell’arbitrio ma ubbidisce a leggi ben precise che operano in vari campi. Sembra molto ragionevole supporre che possano esistere alcuni princìpi unificatori, nel senso che tutte le leggi facciano capo a qualche legge superiore”.

L’esperto missilistico Wernher von Braun andò oltre, dicendo: “Le leggi naturali dell’universo sono così precise che non abbiamo nessuna difficoltà a costruire una nave spaziale per andare sulla luna e possiamo cronometrarne il volo con una precisione di una frazione di secondo. Queste leggi devono essere state stabilite da qualcuno”. Per riuscire a mettere in orbita un missile attorno alla terra o alla luna, gli scienziati devono rispettare queste leggi universali.

Quando pensiamo alle leggi, riconosciamo che emanano da un ente legislatore. Dietro la collocazione di un cartello stradale di “Stop” c’è senz’altro una persona o un gruppo di persone che hanno stabilito quella legge. Che dire allora delle leggi che governano tutto l’universo materiale? Queste leggi sapientemente ideate attestano l’esistenza di un legislatore sommamente intelligente.

L’Organizzatore e Legislatore
Dopo aver menzionato tutti gli straordinari esempi di legge e ordine così evidenti nell’universo, Science News ha osservato: “La contemplazione di queste cose infastidisce i cosmologi perché sembra difficile che queste condizioni particolari e precise possano avere avuto un’origine casuale. Un modo di affrontare la questione è quello di dire che il tutto sia stato progettato, e attribuirlo alla divina Provvidenza”.

Molte persone, fra cui tanti scienziati, non sono disposte ad ammettere una cosa simile. Ma altre riconoscono ciò che i fatti continuano a sottolineare: l’esistenza di un’intelligenza. Riconoscono che le immense proporzioni, la precisione e le leggi esistenti in tutto l’universo non avrebbero mai potuto verificarsi per puro caso. Tutte queste cose sono da attribuirsi a una mente superiore.

Questa è la conclusione espressa da uno scrittore biblico che disse riguardo ai cieli fisici: “Alzate gli occhi in alto e vedete. Chi ha creato queste cose? Colui che ne fa uscire l’esercito perfino a numero, che tutte chiama perfino a nome”. Il “Colui” di cui si parla è “il Creatore dei cieli e il Grande che li distende”. — Isaia 40:26; 42:5.

Fonte di energia
Le leggi universali governano la materia esistente. Ma da dove è venuta tutta la materia? Nel suo libro Cosmo, Carl Sagan dice: “All’inizio dell’universo non c’erano galassie, stelle o pianeti, vita o civiltà”. Sagan definisce il passaggio da quello stato all’universo attuale “la più imponente trasformazione di massa ed energia che abbiamo avuto il privilegio di vedere”.

Questa è la chiave per capire come può essere venuto all’esistenza l’universo: dev’esserci stata una trasformazione di energia e materia. Questa relazione fu dimostrata dalla famosa formula di Einstein, E=mc2 (energia uguale a massa per velocità della luce al quadrato). Questa formula dimostra fra l’altro che la materia si può ottenere dall’energia, così come dalla materia si può produrre un’enorme quantità di energia, cosa quest’ultima dimostrata dalla bomba atomica. L’astrofisico Josip Kleczek afferma: “La maggioranza e forse tutte le particelle elementari possono essere create dalla materializzazione dell’energia”.

L’evidenza scientifica indica quindi che una fonte di energia illimitata possederebbe la materia prima per creare la sostanza dell’universo. Il già citato scrittore biblico fa notare che questa fonte di energia è un’intelligenza vivente dotata di personalità, quando dice: “A motivo dell’abbondanza dell’energia dinamica, essendo egli anche vigoroso in potenza, non ne manca nessuna [con riferimento alle cose o corpi celesti]”. Perciò, dal punto di vista biblico, dietro l’evento descritto in Genesi 1:1 c’era questa fonte di energia illimitata: “In principio Dio creò i cieli e la terra”.

Un inizio non caotico
In genere oggi gli scienziati riconoscono che l’universo ha avuto effettivamente un principio. Fra le principali teorie con cui si cerca di spiegare questo inizio c’è quella cosiddetta del “big bang” (grande esplosione). “Quasi tutte le discussioni recenti sull’origine dell’universo sono basate sulla teoria del big bang”, osserva Francis Crick. Con riferimento a questa “esplosione cosmica”, Jastrow dice: “Quello fu veramente il momento della Creazione”. Ma, come ha ammesso su New Scientist l’astrofisico John Gribbin, sebbene gli scienziati “affermino in gran maggioranza di poter descrivere nei minimi dettagli” ciò che accadde dopo quel “momento”, ciò che determinò “l’istante della creazione rimane un mistero”. E, riflettendo, ha aggiunto: “Dopo tutto, forse è stato davvero Dio a farlo”.

Comunque, la maggioranza degli scienziati non è disposta ad attribuire a Dio questo “istante”. Perciò di solito asseriscono che l’esplosione dovette generare il caos, come l’esplosione di un ordigno nucleare. Ma questo tipo di esplosioni produce mai un livello di organizzazione superiore? Le bombe che in tempo di guerra cadono sulle città producono forse splendidi edifici, strade e segnaletica stradale? Al contrario, queste esplosioni provocano devastazione, disordine, caos, disintegrazione. E quando l’ordigno esplosivo è di tipo nucleare, la disorganizzazione è totale, come sperimentarono le città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki nel 1945.

Una semplice “esplosione” non può quindi aver creato il nostro maestoso universo con la sua struttura, le sue leggi e il suo ordine straordinari. Solo un potente organizzatore e legislatore poteva guidare le poderose forze all’opera in modo tale che ne derivassero un’organizzazione e delle leggi così meravigliose. L’evidenza scientifica e la ragione forniscono quindi un solido sostegno a questa dichiarazione biblica: “I cieli dichiarano la gloria di Dio; e la distesa annuncia l’opera delle sue mani”. — Salmo 19:1.

La Bibbia pertanto risolve problemi che la teoria dell’evoluzione non ha chiaramente affrontato. Anziché lasciarci all’oscuro su quel che c’è dietro l’origine di tutte le cose, la Bibbia ce ne dà la risposta in modo semplice e comprensibile. Conferma le osservazioni della scienza, come pure le nostre, secondo cui nulla viene all’esistenza da sé. Sebbene non fossimo personalmente presenti quando l’universo fu creato, è evidente che deve aver avuto un eccellente Costruttore, come spiega la Bibbia: “Ogni casa è costruita da qualcuno, ma chi ha costruito tutte le cose è Dio”. — Ebrei 3:4.

Io credo la terra e l’universo e una arte di Dio e tu cosa pensi? Se ti interessa poi anche leggerti o ascoltare  Chi è stato a creare Dio? .. un abbraccio Rebecca 🌻

Il libro e dal 1985 dalla Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova

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110 thoughts on “Il nostro maestoso universo

  1. L’origine dell’universo è una questione complessa, ancora oggetto di dibattiti scientifici e teologici che secondo me sono un bene, mantengono viva la nostra interiorità.
    Buona serata Pif. 🌹

    • Non s’e capito infatti, Primula. Non e’ per niente facile. Poi, se ci metti che l’universo potrebbe addirittura far parte di un..multiverso (ah, sembra che sta cosa non sia piu’ una teoria fantastica), o peggio ancora l’universo-il nostro cosi’ come e’ potrebbe essere “ciclico”. L’idea e’ semplice, e’ possibile che ad un certo punto l’espansione cessi, e la forza di gravita’ ha la meglio su quella di espansione, l’universo si contrae, in molti miliardi di anni, ritorna ad un punto..che poi riesplode, e via con un altro bel ciclo di altre decine di miliardi di anni. Se cosi’ e’, non lo sappiamo, il big bang non avrebbe origine dal nulla ma dalle “ceneri” del precedente universo. E allora? Quando sarebbe cominciato il primo ciclo? O da sempre abbiamo un universo che “respira”, espansione-implosione, espansione-implosione fino all’infinito? Ciao 🙂

      Marghian

  2. Che bello Rebe’!!! 🙂 Ma giarda che mi dilungo eh? 🙂 Non adesso pero’, devo pasare ad armeggiare in cucina, e panni il lavatrice. Ti scrivo solo questo per ora. Io non sono contrario ad una creazione, ma mettiamoci d’accordo su cosa sia creazione. Non e’ detto, se ci si intende bene su creazione ed evoluzione, che le due cose siano in contrasto (come da sempre c’e questo braccio di ferro, come fra scienza e fede). A domani Rebecca, o..sai quella canzone, “forse..sara’ doma..ni o no..” (dal testo italiano aggiunto alla musica de “Il Dottor Zivago), ciao 🙂

    • Grazie poi della dedica a me, con link sul mio blog. Ma cosi’ gli amici che commentano qui vedono solo post di canzoni 🙂 Scherzo, ma basta comunque andare dove ci sono i miei collegamenti, cliccare su parole come “blog principale”, “guardate qui”, “l’altro blog” e coso. Sono fermo da un bel po’ li, pero’. Appena posso, magari quando saro’ in ferie, ci aggiungo qualcosa. Come Rebecca sa, mi piace scrivere di queste cose a parole mie, e questo prende del tempo. Ciao 🙂

      Marghian

      • Ah, sai come si chiama quella musica? In Italiano, “Tema di Lara”. Non “Laura”, proprio “Lara”. Lara era la ragazza, di Zivago, nel romanzo di Boris Pasternak, e nel film. Io la suono, “Tema di Lara”, con la tastiera. Le parole italiane come i ho scritto sono state aggiunte dopo, a parte. Ciao 🙂

          • Io ero militare quando vidi il film “Il Dottor Zivago”, nelle caserme – alloa, oggi non so..- c’era anche il cinema- per chi non poteva uscire, o per servizio o per malattia. Mi trovavo in Sardegna- a Capo Teulada-, a fare il campo. Infatti ho fatto il servizio in Friuli- passai anche a Verona, ma solo alla stazione, andando e tornando da Venezia in permesso-, 14 mesi. A Teulada solo un mese, da meta’ novembre a meta’ dicembre, poi tornai in Sardegna per la licenza di Natale. Venni concedato a marzo, nel 1974.
            Il film mi piacque molto. “Tema di Lara” lo conoscevo gia’, a 16 anni lo suonavo con la pianolina a ventola. Avewvo imparato con quella, solo a fine ann ’80, la prima tastiera elettronica. Pensa, la suonavo, ma la conoscevo come “Tema di Lara” non sapevo ancora del film. Ora sono al pc, adesso- se non mi si interrompe, sono al lavoro..resti fra noi..:) – adesso correggo il commento che ho fatto col telefonino.

  3. ” Nell’universo osservabile si trovano circa dieci miliardi di galassie!”. Di piu’, Rebe’, forse sono molte di piu’, stime al computer circa enormi spazi vuoti che vuoti non possono essere vanno 2000.000.000.000 di galassie (fra grandi e piccole), duemila …miliardi… di glassie. Ciao.

  4. Stiamo parlando di cose molto più grandi di noi che la nostra mente non è in grado di abbracciare ed elaborare. La teoria del bigbang mi fa un po’ ridere ma d’altronde in quale altro modo gli uomini potevano provare a spiegare il mistero creazione? Solo un Essere superiore poteva creare una universo così immenso e regolato da leggi fisiche immutabili. Penso proprio che anche se il progresso continua ad avanzare ci sono stati posti dei limiti che la nostra mente non potrà mai superare.
    Un saluto

  5. Rebe’ come e’ fatto l’ universo ci da’ l’ idea di organizzazione e creazione. Ma non si sa se e’ proprio cosi . Scienziati dicono che forse l’ universo non sarebbe cosi’ ordinato come ci sembra, anzi che ci sarebbe un gran casino. Delle osservazioni ( nell’ infinitanente grande e infinitamente pkccolo) mettono in dubboo il teorema dell’ orologiaio (??!!) secondo il quale se per fare un orologio ci va l’ orologiaio, anxor di piu’ per fare il mondo ci vileva un arteficr che i Massoni chiamano ” il grande architetto”.,Ma moltissimi scirnziati lensano che l’ universo non e’ proprio un orologio 🙂 Ti spiego poi cosa e’ la dinamica del caos, i frattali e il principio di indeterminazione di heisenberg . Quel signore diceva che l’ atomo non e’ cosi’ fatto bene come sembra, non e’ cosi’ perfetto . Ma non adesso ( sono al lavoro, cellulare.. ). Bussy 🙂
    Marghian

    • Me lo spieghi con calma, ma sai a volte le cose semplici toccano anche l’interiore e si capisce quello che serve a comprendere… la nostra mente forse neanche in grado a comprendere tutto.. non e facile crede in cose che non possiamo vedere, e un pò come credere in Dio… ci vuole la fede 😉

      • Ci vuole la fede. Eh, as nau nudda… – hai detto niente.. -non vorrai fate come un mio amico che ad un altro amico che ci disse di avere problemi economici disse ” vedi, per te ci andrebbe uno stipendio” . Che cavolata .. 😆
        Succede anche che a capire certe cose la fede perde e diventa anche difficile credere.Non sempre ma succede.
        Per esempio, vedere che non tutto nel cosmo e’ bello ordinato. E come dico io, “chi vuol esser cetto certo sia, del divin non v’ e’ certezza”. 🙂

        • Ho copiato dalla famosa frase di Lorenzo De Medici, un potente signore di Firenze del ‘ 400, ” chi vuol esser lieto lieto sia, del domanda non v’ e’ certezza “. Bussy 🙂
          Marghian

            • “Anche sul Big Bang non v’e certezza”. ma io non contrappongo il “Big Bang alla creazione!!!! Il Big Bang , proprio lui poverino, da invece l’idea di creazione. Immagina Dio che dice: “Sia al Luce”, e si ha questa bella esplosione di luce!! Proprio il Big Bang, e molti sbagliano su questo, e’ un esempio pro..creazione. E’ piuttosto che non si sa se e’ stata davvero creazione, se prima non c’era nulla o se invece…Stephen Hawking , Higgs- quello della famosa particella nuova scoperta da poco, proprio lui -, e altri dicono che esiste forse esiste un “oceano” di particelle quantiche, o “virtuali”. Hawking -quello, poveretto, che e’ messo male fisicamente, ha una malattia tipo sla, ma intelligentissimo- parla di un “nulla energetico”, o “potenziale”, che e’ sempre li’. . Ecco, questo mondo di particelle virtuali, o “non barioniche”- cioe’ che non sono “belle grosse” come gli atomi e non hanno peso-barion- ..ha delle fluttuazioni non osservabili. Basterebbe, secondo loro, una fluttuazione piu’ grande delle altre, e paff, anzi, bang 🙂 , nasce un universo. “Un unvierso, non e0′ detto che ci sia questo solo. Higgs, intervistato, disse sulla sua particella che ancora s’era da scoprire: “vede, la particella che io penso io deve esistere, perche’ fra una energia per quanto piccola e lo zero, c’e sempre un minimo di potenziale…quel minimo e ‘ lei, che da’ la massa a tutte le altre particelle. E del divin, non v’e certezza…e non e’ colpa del Big Bang, ci sia o non ci sia. Ciao, bussy 🙂

              Marghian

              • A volte mi domando perché proviamo cercare tante teorie per alcuni fatti e nel stesso tempo ignoriamo la Bibbia.. li dentro e scritto chiaro che Dio è il Creatore del tutto…le teorie sono tanti ma i fatti e le certezze??? Mah nella bibbia sono i fatti senza spiegazioni;) bussi💋

                • Meglio cercare tante teorie che credere alla prima che ci viene detta senza spiegazioni. Anche Dii e’ una teoria se ci pensiamo. La fede, ma la fede non leva. Da solo una impressione di certezza personale.”ho fede e sento e credo che Dio esiste”. La Bibbia e’ stata scelta da uomini di fede ( con anche interessi sociopolitici e di gestione pastorale delle masse. Mi spiego. La Bibbia, dopo essere stata scritta in ebraico e poi in greco (tradotta bene?) d’ stata scelta… Sono state scelte tante piccole “bibbie”, libri, per farne una grossa fra quelle ritenute giuste. Circa settanta piccole “bibbie” ( genesi esodo numeri Deuteronomio eccetera.)Ma scelti fra diverse Versioni (questo va bene questo no…???!!!) e messi insieme fra quelli detenuti più’ ” educativi”. Penso che la parola “mosaico” derivi da questo. I 5 libri di Mosè’ ( che non erano scrtti da Mosè’) Messi insieme come tessere o piastrelle di un mosaico infatti. Mosè’ non li scrisse. Se mai coordino’ una scdlta e ricerche a capo di altri “scribi”., proprio come ha fatto un certo signor Treccani con l’ enciclopedia. Non credere molto al fatto che i cinque libri siano stati accordi da Mosè’. Ciao 🙂

                  • a’ rieccoci :), sono al pc. Ti devo fare un piccolo “mosaico”.

                    “Anche Dii (Dio) e’ una teoria se ci pensiamo. “La fede”, ma la fede non leva (non prova)”. Sicuramente ho scritto “lrova” e il cell ha corretto “leva”:

                    ( con anche interessi sociopolitici e di gestione pastorale delle masse.)))) la parentesi..

                    “d’ stata scelta -e’ stata scelta…- Sono state scelte tante piccole “bibbie”—la Bibbia infatti e’ una raccolta, di libri.
                    “e messi insieme fra quelli detenuti -i prigionieri non c’entrano, “ritenuti” – più’ ” educativi”-educativi per le masse, dette allora “le genti” (San Paolo, detto

                    “L’Apostolo delle genti”. Poi, Rebe’, se nelle scritture c’e della ispirazione, poi fra traduzioni ma soprattutto interpretazioni, si dice “esegesi”_ non ci si raccapezza, i testimoni dicono questo, i mormoni dicono quest’altro, “no, i cattolici si sbagliano, ma questo va contro il principio dei protestanti…tutte correnti che si basano sulla Bibbia. Gli evangelisti dicono “Gesu’ e Figlio di Dio”-e anche la chiesa ufficiale catolica. i testimoni, invcece, dicono che gesu’ NON e’ il figlio di DIO-lo sapevi? Se Dio e’ afffdabile, la gente che ne parla no. BUSSY 🙂

                    Marghian

          • Vero, le cose che conosciamo necessitano di un costruttore. Una casa, un computer, una macchina o un aereo. Rebe’, quello che dici tu si chiama “disegno intelligente”, appunto di una intelligenza che abbia voluto il mondo, e costruito. Questo disegno, per le nostre cose, esistono: noi siamo i creatori delle nostre cose. Come dice una canzone di De Gregori, molto simpatica. Dice cosi'”: il verde brillante della prateria, dimostrava in maniera lampante l’esistenza di Dio. Del dio che progetta la frontiera, e costruisce la ferrovia. Gli scienziati pero’, dicono che non e’ detto che per l’universo il discorso valga come per una ferrovia. Ci possono essere cose che si costruiscono da sole. L’universo, per esempio, potrebbe “costruirsi”- non “essersi costruito”, ma proprio “si costruisce”, ancora oggi si sta formando, galassie che si formeranno, pianeti che ancora si formeranno, l’espansione cosmica”. Per molti scienziati le cose si formano da se. Seguendo leggi “eterne”-“Dio!!!”, no, non e’ detto, possono essere leggi che ci sono da sempre e che nessuno ha stabilito, come la “progressione matematica di Fibonacci”-un toscano, detto il “Fi’-figlio- di Bonacci”- che e’ la regola aurea e che, appunto, regola la formazione di una foglia, id una pianta, di una conchiglia o un fiore eccetera, o la a legge che 2+2 fa quattro, non l’avrebbe stabilito nessuno. E’ i pensiero degli scienziati, quasi tutti. Una pianta, a proposito, cresce senza che nessuno “le dica come fare”, solo le molecole tendono a raggrupparsi in certi modi e si hanno le cellule. I protoni e i neutroni si raggruppano a formare gli atomi, questi nuclei attirano elettroni che si mettono a girare e girargli intorno..senza che ci sia unno che gli dica “fate cosi’, come vi dico io”. E allora? Come la mettiamo?
            Ma qualcuno chiama questa cosa “la locigica di colui che ha fatto il mondo”, Antonino Zichichi. Ma non si sa. Ciao Rebe’, bussy 🙂

            Marghian

            • Come hai detto tu potrebbe “costruirsi” finché ci sono potrebbe credo nella creazione.. la scienza deriva dalla fantascienza.. ma comunque ognuno deve credere in quello che pensa che sia giusto 😉 bussi

  6. ciao rebecca scusami se passo di rado un gran bell’articolo sicuramente c’è Dio in questa megagalattica bellissima opera che è l’universo e noi ne siamo parte su di un pianeta la terra che davvero è la meraviglia dell’universo

    • ” e noi ne siamo parte su di un pianeta la terra che davvero è la meraviglia dell’universo”. Vero, ma speriamo che la Tera sia una meraviglia dell’universo, che molto difficilmente ospita un solo pianeta abitato. Certo, i piani di Dio sono misteriosi e potrebbe aver creato solo noi, come diceva Padre Gabriele Amort, “siamo gli unici esseri dotati di intelleto, oltre a Dio gli angeli ed i diavoli”. Non si esclude che sia cosi’; ma potrebbe essere anche come diceva San Pio da Pietralcina: ” e che e’, guaglio’, Dio nella sua onniptenza ha creato solo noi per glorificarlo? Chi lo glorifica, lassu’, fra le stelle, se esitiamo solo noi qui? E che e, vogliamo limitare la volonta’ creatrice di Dio? Guaglio’, ci sono molti mondi, ed esseri li’ che forse non hanno neppure commesso il peccato…”,. Chissa’, ciao .:)

      Marghian

  7. Per sostenere la mia fede mi “accontento” di un semplice :

    SORRISO DI LUNA

    di Fausto Corsetti

    Quando la sera, sulla strada del ritorno, dopo una lunga giornata di affanni, gli occhi riescono a lasciarsi sorprendere dal primo frammento di luna nuova che si propone discreto ma preciso, in un cielo fresco e nuovo, il cuore si colma di un appagamento inatteso e di un’energia nuova.
    Quel filo di luna, quasi uno schizzo geometrico sospeso nel buio alto e solitario, ha la forza di liberare fantasie interiori capaci di dissolvere tutto ciò che, fino a qualche istante prima, procurava solo stanchezza, resistenza, pesantezza.
    Sollevando lo sguardo verso l’alto, verso quello spicchio di luna coricata, fissata a profondità irraggiungibili, rinascono dentro inspiegabili sentimenti di serenità, di entusiasmo nuovo.
    I passi, abitualmente frettolosi e impastati di quotidiane incertezze, sembrano cercare nuovi sentieri di speranza, mentre gli occhi, insaziabili, annusano nel vento segnali e primizie di primavera.
    Riaffiorano alla mente momenti sereni di giochi infantili, visi sorridenti, lettere d’amore, sogni di un passato lontano. Quel cielo buio, quello sguardo di luna accolgono senza condizioni e allo stesso tempo orientano. Al contrario, gli occhi degli uomini: così facilmente inclini a decidere chi meriti o no attenzione, generosità; pronti a giudicare, facili a sentenziare, esperti nel dare consigli.
    Ogni prima luna nuova, che torna ciclicamente ad affacciarsi nel cielo, non teme di passare inosservata, non chiede di essere ammirata. Si mostra. Si dona. Solo pochi se ne accorgono e la sanno ammirare. Pochi si lasciano avvolgere, affascinare, catturare dal suo mistero, tanto ammaliante quanto fedele.
    A primavera tutto torna a fiorire, ma i più se ne accorgono soltanto quando tutto è già colore.
    C’è un inizio sottile che ai più sfugge.
    Dopo ogni luna nera arriva quella nuova, ma in pochi sanno cogliere il suo primo segnale nel cielo. E’ lì, è a quel principio, che si alimenta la verità del riconoscimento, della trasformazione, del compimento.
    E come tutti sanno le opere grandi sono fatte di dettagli, di piccoli dettagli. Nulla è banale. Niente è inutile.
    Tanti, tanti e piccoli sono i frammenti che colmano di senso la vita. Posti uno accanto all’altro, uno dietro all’altro, lasciano affiorare meraviglia e riconoscenza. Non sono strane, né lontane, neppure diverse o speciali le vie del conforto, della fiducia, quelle che tutti cercano dappertutto.
    Abitano il cielo oscuro che silente sta sopra di noi, sulle nostre impazienze sempre tese a prossimi traguardi da raggiungere. Affollano la primavera che torna ad abitare spazi assopiti dal freddo dell’inverno.
    Nel silenzio, nelle pause delle parole, nella notte, nell’alba, si compie il passaggio, la trasformazione, mentre restano tracciate, indelebili… le vie di ogni nuovo inizio.

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