Il rispetto per la vita

In questi giorni avevo la fortuna di fare foto degli api nel mio giardino, anno scorso erano pochi, ma questo anno sono tanti e questo mi fa un enorme piacere. Albert Einstein disse una volta: “Se l’ape scomparisse dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita” Un insetto cosi piccolo fa parte del nostro equilibrio qui sulla terra, e noi con i pesticida facciamo di tutto per estinguere anche insetti utilissimi. Il Capo Giuseppe della Tribù dei Nasi Forati disse: “Io non ho mai rivendicato il diritto di poter fare con la terra quello che ritengo giusto. L’unico che ha un tale diritto è colui che l’ha creata”. Dipende da noi tutti di rispettare la vita di ogni essere vivente..

In Proverbi 12:10 e scritto: Il giusto ha cura dell’anima del suo animale domestico, ma le misericordie dei malvagi sono crudeli.

Questo vale per qualsiasi animale… -> qui ci sono foto delle ape fatti da me

La strategia di atterraggio delle api dalla rivista Svegliatevi! N. 2 2017

LE API riescono ad atterrare senza difficoltà praticamente su ogni superficie, indipendentemente da quanto sia inclinata. Come ci riescono?
Riflettete. Per effettuare un atterraggio in sicurezza le api devono ridurre la loro velocità di avvicinamento fino a un valore pari quasi a zero prima del contatto. Per riuscirci sarebbe necessario misurare due fattori — la velocità di volo e la distanza dal bersaglio — e poi rallentare di conseguenza. Però, per la maggior parte degli insetti sarebbe difficile farlo, perché hanno gli occhi molto vicini e a fuoco fisso che non permettono di misurare la distanza in modo rapido.
Gli esseri umani hanno una visione binoculare, che permette di calcolare a che distanza si trovano gli oggetti. La visione delle api è molto diversa. Le api sembrano basarsi sul semplice fatto che un oggetto appare molto più grande man mano che si avvicinano: più sono vicine al bersaglio, più le dimensioni di questo sembrano aumentare velocemente. Esperimenti fatti presso l’Università Nazionale Australiana indicano che per percepire l’ingrandimento di un oggetto in modo costante le api diminuiscono la loro velocità di volo. Nel momento in cui l’ape raggiunge il bersaglio, la sua velocità è quasi pari a zero, permettendole così un atterraggio sicuro.
La rivista Proceedings of the National Academy of Sciences afferma: “La semplicità e le caratteristiche generali di questa strategia di atterraggio […] la rendono ideale per sviluppare sistemi di guida per i robot volanti”.
Che ne dite? La strategia di atterraggio delle api è un prodotto dell’evoluzione? O è frutto di un progetto? — —  Se ti interessa leggi anche    La struttura dell’alveare, comunque vi auguro una buona lettura e una buona giornata con amicizia Rebecca 🌻

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41 thoughts on “Il rispetto per la vita

  1. Buongiorno Pif. Ho un amico apicultore che mi ha spiegato per bene la vita delle api, la loro organizzazione come una vera e propria società, il ruolo dell’ape regina, del pericolo del freddo e molto altro. Un mondo affascinante. Purtroppo ho paura, sono stata punta una volta, mi ha fatto molto male anche se non sono allergica. Paura immotivata e lo so, ma sai la paura è irrazionale. Comunque sono bellissime sui fiori.
    Un abbraccio e buon weekend! 🌺😘

  2. La natura, in tutte le sue forme, è sempre perfetta ed è lo specchio di chi l’ha creata. Per quanto riguarda le api resto sempre affascinato quando vedo come è organizzata la loro vita all’interno degli alveari, un’organizzazione praticamente perfetta. L’aspetto del volo invece non lo conoscevo e grazie a te ho imparato una cosa nuova. 🙂

    Buon fine settimana!

  3. Sicuramente è frutto di un progetto evolutivo che non sarà mai statico ma cambierà con le condizioni che via via si manifesteranno.
    Un abbraccio cara Rebecca e un buon fine settimana a te e alla tua famigliola anche quella con la coda.
    Sherabbraccicari

  4. Interessante la strategia di atterraggio delle api, che sono insetti utilissimi e fondamentali per l’intero ecosistema. Un po’ meno simpatici mi stanno vespe e calabroni di cui ammetto di avere anche un po’ paura… 🙂 Ciao Rebecca e buon weekend!

    • Anche io non trovo tanta simpatia per le vespe e calabroni, pensa 5 calabroni possano uccidere un cavallo con le lor punture… fanno si che paura, le puntura della ape poi essere anche terapeutico … anche a te un buon weekend

  5. ogni piccolo insetto ha un proprio ruolo,cosi’ come ogni essere vivente,il ciclo alimentare è basato su un equilibrio biologico tra prede e predatori, e gli insetti sono il cibo di parecchi uccelli,mentre alcuni animali si nutrono dai fiori e dalle piante,che loro volta vengono riprodotte con l’ aiuto delle api…è un circolo vizioso dannoso!

  6. Buon weekend cara Pif, che bel post, sai che dalle mie parti ci sono tantissimi apicoltori e il miele che compro da loro e’ favoloso, un abbraccio grandissimo, ❤

  7. Non so se senza le api l’umanità si estinguerebbe, di certo sono quasi indispensabili per l’impollinazione.
    Te lo immagini una moltitudine di esseri umani che con un pennellino impollina fiore per fiore, replicando quello che già si fa in serra per creare nuovi incroci, 🙂
    Felice domenica, ti abbraccio, bussi
    enrico

  8. Non si sa se Dio esiste, nessuno lo sa. Ma dobbiamo vivere comunque come se Dio esistesse. Perche’, se viviamo come se Dio non esistesse, siamo persi. Vivere come se Dio esistesse invece, conviene, e’ una carta vincente da giocare. Giochiamo dunque le carte dell’amore, del rispetto e dei valori umani, e della vita. Ciao.

    Marghian

    • Allora avevo un periodo in cui negavo l’esistenza a Dio, mi sono fatta tropo influenzare.. ma sentivo un vuoto dentro di me… sembra la sensazione di un abbandono totale… Ora ho trovato finalmente questa sensazione di sentirmi compreso da Dio..

      ieri dopo la adunanza Gianni mi disse: ” Non so spiegare ma ogni volta quando esco dal sala del regno sento come se forse ho trovato nuova energia per la settimana.. ( lui non studia la bibbia ) ma sente la bontà di Geova …

      buona giornata caro Marghian 🌻

      • “Allora avevo un periodo in cui negavo l’esistenza a Dio”. Ma io non nego l’esistenza di Dio. La auspico, la spero, la voglio con tutto il cuore, non fraintendermi. “Ora ho trovato finalmente questa sensazione di sentirmi compreso da Dio..”. Ecco, proprio qui sta la mia tranquillità: se dubito, e se anche muoio le dubbio, Dio mi comprende.
        hai visto la gatta pianista? E’ brava, vero? Bussy 🙂

        Marghian

  9. Anche loro stanno cercando di adattarsi a questo Pianeta che si modifica (in peggio). Se potessi suggerire alle api una strada…li indirizzerei alla casa Bianca e dal presidente Trump che…tanto ama l’ambiente e la salute della Terra. Punture in massa!!!

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