A Dio

Questa riflessione ho scritto nel 2002, 15 anni fa, era un periodo in cui io ero in cerca di Dio è delle risposte, questo anno ho trovato Dio. Ho cambiato un po’ il testo originale nel ultimo versetto, e ho anche corretto un po’ il mio modo di scrivere, non è perfetto ma meglio di prima..

A Dio

Lentamente arriva la tristezza, ho la sensazione di essere travolta.
Un mondo emerge sfumato dalla nebbia davanti a me.
Un fiume con mille lacrime passa silenzioso davanti a me,
e anche il sole da settimane non sorge più per me.
Sento come il mondo muore lentamente l’ultima poca forza
che mi serviva per vedere, sentire, provare, e pensare.
Mi chiedo perché io comunque abbia parlato con Te (Dio),
se Tu non ti sei preso l’impegno di rispondermi.

Pregavo a Dio, lui non mi disse niente,
speravo che tutto andrà a posto,
guardo verso il cielo, è piango.

Mi accendo velocemente una sigaretta, potrebbe essere la mia ultima.
Con ogni tiro che inalo, sento la paura profondamente dentro di me.
La paura del domani, ciò che oggi mi sembra amabile in me sfuma.
Sento il mio dolore gridare verso il cielo.
Dove sono le grandi parole, loro sono vuote come le mie mani.
Le braccia forti che mi sostennero, si stanno raffreddando.
Dov’è la mia speranza? Mi chiedo perché nessuno veda più nulla,
perché nessuno si difende, invece tutti silenziosi.

Pregavo a Dio, lui non mi disse niente,
speravo che tutto andrà a posto,
guardo verso il cielo, è piango.

Ho paura a spegnere questa luce, che si dice che brucia in eternità.
Sento sibilare le mie lacrime nella brace davanti a me.
Ascolto il mio battito del cuore senza forza,
e mi accorgo anche il sangue nel corpo è fermo.
Non riesco più sentire le urla, che urlano come me,
che gridano invano, senza essere ascoltato.
Cosa sono delle grida in un mondo dove nessuno più sente.
Tu (Dio) mi hai sentita elemosinare delle tenerezze,
mi hai rifiutato e abbandonata.

Pregavo a Dio, lui non mi disse niente,
speravo che tutto andrà a posto,
guardo verso il cielo, è piango.

Le ultime lacrime sono prosciugate e ciò che volevo dire, lo ho detto.
Ma la speranza di una possibilità l’ho persa da molto tempo.
L’ultimo tragitto davanti a me è buio e non sarà senza ostacoli.
Non ci sono più risposte alle mie domande….
Ora tengo le mie mani davanti agli occhi per non vedere più nulla.
E nella mia testa si forma un quadro che lentamente mi riscalda.
Vedo un mondo dove non ci sono ombre
e tutto risplende in una luce estiva.
Dio stesso mi toglie le paure del domani e del mio futuro,
finalmente ho trovato il sentiero che mi conduca a Lui.

Prego a Geova, non mi parla ma mi ascolta,
dentro di me sento che tutto va verso il meglio,
guardo verso il cielo, è sorrido.

by Rebecca Antolini ©

A volte siamo ingiusto con Dio, e diamo a lui la colpa quando qualcosa va storto nella nostra vita o nel mondo. Quando ho scritto questa poesia in qualche maniera me lo sono presa con lui, per il fatto come vanno le cose qui sulla terra.. Oggi penso diversamente siamo noi responsabile per quello che accade nella nostra vita, Dio ci ha dato il suo libro la Bibbia a traverso essa possiamo sapere perché a volte tutto sembra ingiusto, non è certo la colpa di Dio.. vi auguro tutti una buona settimana … bussi 💋🌻

Annunci

72 thoughts on “A Dio

  1. Davvero bella e toccante la tua poesia, hai saputo descrivere molto bene quello che stavi provando in quel momento. È anche interessante il cambiamento di vedute che hai avuto in 15 anni. La vita è anche questo, ovvero la possibilità di evolvere il nostro spirito nella conoscenza.

    Buona giornata 🙂

  2. Brava Rebecca! Davvero una bella e sentita riflessione. E’ scritta in modo chiaro e comprensibile e non lreoccuparti per l’ italiano se non e’ perfetto. Pensa a quello che disse ” se me sbaleo mi corigerete! “. Un papà, ed era comunque un grande comunicatore. Con la tua semplicità’ che tocca il cuore poi, fai centro ( nel cuore di chi legge 🙂 ).

    • Il cellulare si stava blkccsndk e ho inviato lima di finire. Allora.. Ricordo si quando scrivevi frasi come ” non so se il creatore eduste”, “le religione si inventano il loro dio”, ” non mi riconosco in una religione”, ” il paradiso e’ una invenzione”, e coso. Un vero cambiamento, una conversiine.
      “Ho trovato Dio”. Rischierei di essere troppo banale, direi dissacrante, se ti dicessi ” beata te”.sembra che sto scherzando. Ma davvero beata te, aver giocato Dio. Io penso che, se Dio esiste, non voglia farsi trovare, che sia il famoso “deus absconditus”,, il Dio nascosto, e lo sia lrolrio per farci csmminare, dhdante la vita. Se Dio fosse capibile dai sensi, non sarebbe Dio. Cosi’io vedo la cosa, forse perche’.. non l’ ho ancora trovato. Ciao Rebe’, bussy 🙂
      Marghian

            • Capisci tutto. Anche “blkccsndk “? 🙂 Me ne sono accorto ora, di sera, da sta mattina che l’ho scritto. “Bloccando”, Te l’ho spiegato, mi piace correggere anche se si capisce, quando mi accorgo.

                • Extraterrestre 🙂
                  A parte la battuta, una volta ascoltavo musica col mangianastri, Goccino. Poi la voce sua si interrompe e sento ho vicino che dice, harlsidur jeplep… “. Forno indietro il nastro e ancora si ferma la musica e “jar isidur keplep… “. “. E il nastro NON era attorcigliato. Un mangisnasgrk a volte prende segnale dalla radio. Forse da una base aliena segreta. Qualche alieno comunicava con altri. Si dice che ci siano basi segrete di alieni ( quelli del mio faccino, di qhl tipo). Magari!!! 🙂
                  No, non ci credo : ldr fede), anche se mi lascerebbe. Forse qualche ragazza ungherese o bulgara che parlava alla radio, e la voce che si era impressa nel nastro. Davvero, sembrava una lunga dell’ Est, una voce skftike da bambino, hai isiduf keplep… ” 🙂

                  • Meglio il pc. Prima di tutto e’ “Guccini” e non “Goccino”; “mangianastri” e non “mangisnasgrk”: “di quel tipo” e non “di qhl tipo”. “No, non ci credo (per fede), enon “lhr fede”. E che se fosse vero mi piacerebbe, e non “mi lascerebbe”, e “sembrava una lingua- non “lunga” dell’ Est, una voce sottile, da bambino, o ragazzina. che diceva “har isidùr keplep”, la seconda volta il cell lo ha scritto quasi giusto 🙂
                    Davvero comunque succede che dispositivi come un giradischi, una cassa altoparlante eccetera, prendono dalle onde radio, e ne riproducono la voce. Una volta sentii “parlare” sottovoce la tastiera musicale. MI fermai dal suonare, e sentivo una voce in italiano, da donna. Era da quache radio.

          • In sardo per dire “cavoli tuoi” dicamo “càvurus tuus”. Ma c’e’ che “càvuru” anche se somiglia a “cavolo” vuol dire invece “granchio”. Praticamente è come se noi dicessimo “fare i granchi propri”. Il cavolo e’ “càbi”, o “càbi ‘e froi”, “cavolfiore” 🙂

              • E’ un ‘altra lingua, il sardo non e’ un dialetto. Non solo, ha i suoi dialetti, e parliamo anche catalano e genovese. Il sardo e’ meta’ latino e meta’ spagnolo.
                “E itte cheres fachere, sa vida es gasi” (e’ sardo di Nuoro). E itta ci ois fai, sa vida est’aìcci” (e’ sardo delle mie parti, Oristano). Vista la differenza? Ah, mi stavo dimenticando 🙂 vuol dire “e che cosa ci puoi fare, la vita e’ cosi'”.
                Unu imprassu e basu 🙂

                • Il sardo e un pò come il tedesco austriaco.. ogni regione ha il suo dialetto ma e sempre tedesco austriaco.. esiste anche un dizionario della lingua tedesca austriaca ..unu imprassu e basu 💋

                  • Rebecca, ses toga meda, asi iscrittu in sardu giustu. Ma immoi deppis imparài a ‘ddu chistionài, esti trabballòsu, a ‘ddu liggi peus puru. Rebecca, sei troppo forte, hai scritto in sardo giusto. Ma adesso devi imparare a parlarlo, e’ difficile, leggerlo peggio ancora 🙂
                    Una cosa che pochi non sardi sanno e’ che, se io ad esempio scrivo “sa festa de su santu”- la festa del santo-, non si legge cosi’ ma si legge “savèsta de susàntu”, legato e con le consonanti “dolci”. Si scrive “su cani” -il cane- ma si legge “sugàni”. Vedi che la C diventa G? Come per “sa festa” la F diventa V, “savèsta” “.unu imprassu e basu” -anzi no, “bàsidu” si legge invece come e’ scritto 🙂
                    “Ti saludu” si legge “tisalùdu”. Ci va allenamento 🙂 Ti saluto, bussy .

                    • ” imparare sardo, dovrei vivere al posto… “. E certo che e’ cosi’, io ho voluto scherzare spiegandoti questa cosa della pronuncua, “su cani” che si legge “sugàni” eccetera. Hai ragione, e poi il sardo non e’ importante come l’inglese – anche per imparare quello si dovrebbe vivere sul posto. Io ho fatto solo 15 giorni in Inghilterra e dieci giorni in America. L’ho imparato con le lezioni registrate su cassette e su un libro, leggere e ascoltare, ripetere, scrivere dettati che il corso ogni tot di lezioni mi dettava, rispondere alle domande “quiz” al termine di ogni lezione. Mi ha aiutato molto la memoria, imparavo in fretta. E poi le canzoni, sentirle, leggere i testi, cantarle..adesso lo parlo quasi come il sardo – scherzo 🙂

      • Dio non si nasconde, anzi lui e sempre presente, siamo noi stessi a volte incapace a confidarsi in lui…

        … una volta se si stabilisce un buon rapporto con Lui (Dio) la vita inizia darti ancora tanto piacere e sopratutto fiducia in Dio stesso

        • Ah, Rebe’, per “si nasconde” non intendevo in senso negativo, brutto. “Si nasconde” e’ l’espressionie che ho uasto per dire che “non si svela”. “Deus absconditus” non l’ho inventato io 🙂 ma la religione stessa, la teologia stessa. “Dio e’ nascosto perche’ noi si abbia il merito di scoprirlo, di cercarlo. “E cosi’ lo vedermo cosi’ come Egli e’…”. “lo vedremo”, nella vita futura, non “lo vediamo”. In senso buono, davvero Dio e’ nascosto. Non solo, ma lo stesso peccato originale e’ stato un “nascondersi di Dio”- o un nascondersi a Dio, ma sempre e comunque, peccando siamo ora privi della sua luce, che ci e’ nascosta, e la dobbiamo recuperare. mettiamola cosi’. Bussy 🙂
          “… una volta se si stabilisce un buon rapporto con Lui..” Ma cosa vuol dire? Cerdere a una religione, o comportars, caso di dirlo, come Dio comanda? Se io (per esempio) faccio il bene, perseguo il bene,rispetto la gente, do’ la vita per l’altro, sono in buon rapporto con una eventuale divinita’ che mi osserva mentre vivo, anche se dubito. E’ fede anhe questa sai? “Ho fiducia che Dio, se c’e’, non mi condannera’ per aver dubitato. E sono sereno. Ciao Rebe’ 🙂

          Marghian

            • “Dio è un essere spirituale non e visibile a noi…”, lo diceva anche Mose’, mi ricordo le parole in un film su di lui, ispirato alla Bibbia: “Egli non ha il corpo, Egli e’ spirito..”. Ma allora non capisco perche’ negare l’anima. Se Dio e’ spirito e gli angeli sono spiriti- purissimi, spiriti- allora deve esistere secondo logica anche un mondo spirituale. “Spirito da spirito”, dunque siamo figli di Dio nello spirito e non nel corpo. Il corpo e’ stato tratto dalla terra, *non creato dal nulla. La nostra carne e’ presa sempre dalla terra con le cose che mangiamo. Dalla terra gli alimenti sono presi dall’erba, l’erba viene divorata dall’animale che mangia l’erba e noi che mangiamo l’animale – o l’erba, la verdura, e i frutti, se siamo vegani. Il nostro corpo non e’ “creato” ma “generato” da materia preesistente. Mentre l’anima, se esiste, viene direttamente da Dio. E’ nello spirito che saremmo suoi figli diretti. Se poi accettiamo l’esistenza degli angeli come spirito, allora anche l’anima umana potrebbe, fatta di spirito, esistere. Come crede la religione cattolica, come credono i buddhisti- per loro l’anima vive piu’ vite in altri corpi successivamente fatti dalla Terra-, gli spiritualisti, gli Evangelisti, i Mormoni, i Battisti eccetera eccetera. Per tutte queste religioni l’anima- spirito esiste ed e’ cosciente dopo la morte. Poi, che a questa venga dato un domani lontano un corpo perfetto e eterno, non saprei, o se reincarnandosi in piu’ vite, fa espreienza ed entra poi in un regno spirituale, o se dopo una sola vita si arrivi a quel “regno”. Difficile capire, e mi e’ ancor piu’ difficile pensare che la vita eterna sia su questa Terra, la eterna pasquetta ( – Scherzo Rebecca – 🙂 ), in un universo fatto di stelle che muoiono, che scoppiano, si fondono a formarne altre e coso. Bussy 🙂

              Marghian

                • Si’, l’anima e’ anche la vita stessa, ma secondo religioni molto piu’ “autorevoli”, (fra virgolette- su Dio e anima nessuno e’ veramente autorevole, a parte Dio stesso ma non ce lo dice 🙂 ), con un passato storico plurimillenario dicono che esiste l’anima come vita ma anche lo spirito, detto “anima” perche’ i greci chiamavano il vento “anemos”, e “spiritus” in latino vuol dire “fiato”. Quindi per “anima” e “spirito” si intendono sia “la vita stessa” -comune a tutti gli esseri- sia l’entita’ astratta, propria dell’uomo, che verrebbe infusa nel corpo dell’uomo quado viene concepito, e sarebbe la vera essenza del nostro “io”. L'”Io” degli piscologi” viene identificato magari nel cervello stesso, si parla anche di “area della coscienza”. Ma sul piano filosofico religiooso, l’essenza dell’io sarebbe spirito,”fiato”, ma nel senso di “essenza eterea-non materiale- ed eterna”. Preferirei questa idea, vorrei che fosse cosi’, anche se non si sa. Bussy 🙂

                  Marghian

              • Mi embra che te lo avevo scritto. No, non parlo il tedesco ma so qualche parola perche’ feci un corso professionale di carpenteria per un anno. Fra le materie- carpenteria, disegno, cultura generale , matematica, diritto del lavoro- c’era anche un’ora di tedesco alla settimana. Ci insegnavano a dire appunto “”guten morgen”, “guten tag”, “guten habend”, “Ich bin eine mann”, “sie sind ausslenderin”(adesso non ricordo come si scrive….) , il verbo essere, il verbo avere, i giorni della settimana 🙂 eccetera. Questo in vista di una eventuale emigrazione per lavoro in Germania. Ma non avevo imparato quasi niente perche’ l’insegnante era spesso ammalato, quando veniva sostituito il supplente ricominciava da zero. Una signora tedesca che mi interrogo’ all’esame finale, ricordo anche come si chiamava di cognome, la Sigora Bank, disse ai colleghi: “fa piacere interrogare ragazzi cosi’…” 🙂 Avevo 22 anni allora. Peccato, se avessimo fatto tre ore alla settimana, con lo steso insegnante, magari ne saprei un po’ di piu’. Bussy.

  3. Che bello, stai camminando e facendo grandi passi in avanti. Arriverà il giorno in cui guarderemo tutto quello che è successo e succede nella nostra vita con gli occhi di Dio. E’ un augurio che faccio a te ed a me cara Rebecca. Un grande abbraccio.

  4. Scusa cambio argomento per dirti che mi dispiace che la piccola Tatanka abbia avuto quella brutta crisi.
    Non potrebbe essere una forma di insolazione o comunque eccessivo calore? Dai speriamo bene!!!
    Sherabacetti
    miopismo..

  5. Quando lo preghiamo, Dio ci parla e ci risponde sempre.
    Quando da figli gli chiediamo un pane, Lui non ci dà una pietra.
    Ma Lui sa – e noi non sappiamo – qual è il pane che va bene per noi.

  6. …Può essere un pane molto diverso da quello che gli abbiamo domandato: talvolta è un pane assai duro da masticare…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...