Articoli che sanno emozionarmi

Leggendo online varie articoli degli testimoni di Geova mi commuovi spesso, sopratutto quando si parla degli Nativi Americani, si tocca forte il mio cuore. Ho letto recentemente due articoli di cui oggi voglio parlare.
Alcune esempi molto toccante lo ho porto qui sotto:

Bert (testimone di Geova), un traduttore che è cresciuto nella riserva della tribù dei Blood nella provincia di Alberta, osserva: “Ho visto vari blackfeet tenersi una pubblicazione stretta al petto e dire: ‘Questa è la mia lingua. Questo è per me!’ Spesso vedo spuntare le lacrime negli occhi di chi guarda un video nella sua lingua”.
Una donna di lingua cree ha molto apprezzato il video “Perché studiare la Bibbia?” nella sua lingua nativa. Ha detto di essersi sentita come se a parlarle fosse la madre.

 

Una coppia di nativi americani sordi si sono avvicinati a uno dei nostri stand, ma i Testimoni che erano lì non sono riusciti a comunicare con loro. Proprio in quel momento è arrivata una Testimone che aveva imparato la lingua dei segni. È rimasta mezz’ora a conversare con loro e li ha aiutati a trovare dove si sarebbe tenuto un congresso dei Testimoni di Geova in lingua dei segni nella loro zona.

 

Marc (testimone di Geova) collabora con il team di traduzione in blackfoot. Quando gli chiedono perché si sforza di contattare le persone della sua comunità, lui risponde: “Perché li amo sinceramente”.

Vi invito leggere o ascoltare questi due articoli qui “Celebrazione per i nativi americani a New York” e poi c’è anche questo articolo qui “Si contattano le comunità di nativi del Canada”

No voglio prolungarmi, ma voglio farvi alcune domande per le proprie riflessioni.
Perché nella messa delle chiese cristiane (tutte) non c’è il lignaggio dei segni per i sordo muti?
Perché non si fanno le messe per stranieri cristiani nella loro lingua materna?
Perché non ci sono posti per persone nelle sedie a rotelle in prima fila nelle chiese cristiane?
Non è scritto nella Bibbia che noi dobbiamo armarsi sinceramente vedi in Marco 12:31 e scritto:

“Devi amare il tuo prossimo come te stesso’. Non c’è altro comandamento più grande di questi”.

La congregazione cristiana dei Testimoni di Geova sa unire i popoli, e non ci sono le barriere delle culture e lingue, lo trovo straordinario, loro sanno amare il prossimo con il cuore sincero. Con questo post vi auguro una buona riflessione con amicizia Rebecca🌻

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33 thoughts on “Articoli che sanno emozionarmi

  1. Baci cara, lo sai che l’altra settimana ho visto un programma dove parlavano della Lessinia, facevano vedere le colline e le bellissime mucche, mi sei venuta in mente e cercavo nelle immagini voi due con il camper, 😀 buona settimana, ❤

  2. Ascolta questa canzone, e’ un “messaggio”, la Terra che sara’ un paradiso. Ma e’ religione, e’ un gruppo sardo di quando io ero ragazzo. Ciao bussy 🙂

    Marghian

  3. Ciao, bello e toccante questo post, Rebecca.
    Forse non lo sai, non mi ricordo se te l’ho detto, ma io vivo da 21 anni su una sedia rotelle, a causa di un’ischemia al midollo spinale a livello cervicale. So benissimo di cosa parli quindi quando dici che dovrebbero essere riservati i primi posti ai malati. Rispondo per quello che so dell’esperienza sulla mia pelle. Su questo all’inizio della mia infermità avevo sentimenti contrastanti: avrei tanto voluto essere davanti all’altare e allo stesso tempo non avevo ancora fatto pace con Dio e col mio corpo in modo da farmi vedere da tutti. Prendevo l’eucaristia restando al mio posto e facendo venire il sacerdote. Quanto ti ho detto da anni non succede più perché il Signore mi ha guarita da quella timidezza rendendomi consapevole del fatto che non era colpa mia se il mio aspetto era cambiato già in così giovane età e poi per il fatto di tornare nella mia comunità cambiata radicalmente. È stato un periodo durissimo, per me prima di tutto e anche per la mia famiglia.
    Dio apre delle strade dove tutti danno per perso ciò che non lo è. La mia conversione, avvenuta nel 1989, è successa grazie a Dio e a quelle belle occasioni di cui noi ci accorgiamo quando sentiamo germogliare di nuovo la vita e la gioia dentro di noi. Possono essere una persona che incontriamo, un libro che leggiamo, qualcosa che ci accade “per caso”. Per me è stato incontrare una psicologa credente che frequentava un gruppo di preghiera. Mi ha invitata e ci sono andata io marito. L’abbiamo frequentato per qualche anno, poi abbiamo conosciuto in movimento ecclesiale di cui certo tu avrai sentito parlare, il Rinnovamento nello Spirito al quale abbiamo aderito e che frequentavamo assiduamente sia per quanto riguardava il rito domenicale che per quello che riguardava la formazione e la preghiera, arma fondamentale per restare in vita in un corpo destinato a morire, in tutti i sensi. Durante i raduni, i momenti di preghiera più allargarti e i congressi nazionali non sono mai mancati i traduttori, sia quelli nella lingua dei segni che quelli in più lingue – almeno tre se non ricordo male. Avere traduttori era indispensabile perché succedeva spesso che i relatori o i celebranti fossero di lingua inglese, francese o spagnola. In queste occasioni è accaduto il primo miracolo: ho visto i sordi cantare felici, sorridere per alzare le mani per lodare Dio. Che meraviglia!
    Mi fermo per ora, vedo che sto allungando troppo il racconto, ma ti prometto che farò un post raccontando i “passi” che mi hanno portato essere quella che sono.
    Un abbraccio nel Signore,
    Vicky

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