Chi dirige la nostra vita?

Vi siete mai domandato se siamo noi stessi a dirigere la nostra vita? A volte mi sembra che tutto viene in qualche maniera suggerita, certo prendo le mie decisioni nonostante ci sono momenti in cui non sono convinta di quello che faccio sia veramente la mia vera volontà. Tornando in dietro nei ricordi della mia infanzia, ricordo bene quante volte ho sentito dire “queste cose non si fanno così”,  quanto ho pianto quando è stato soffocato sin dal inizio una mia idea o un pensiero non appropriato. Quante volte ho fatto la ribelle e sono andato nella direzione opposta, con la speranza che io posso trovare una uscita da questa prigione che si chiama società. Sono passati gli anni e ancora oggi mi trovo in questo labirinto dove non c’è l’uscita verso la mia propria liberazione, tutto questo che mi stressa eccessivamente. Nei ultimi anni ho incontrato un altro ostacolo della mi vita, si chiama “malattia” non aggredisce soltanto me, ma colpisce anche quelli che amo. Ora mi domando chi dirige la nostra vita? Chi stabilisce che siamo malati? C’è dietro tutto questo una organicazione che controlla noi e la nostra vita?  Possiamo riprendere la nostra vita e uscire da questo labirinto di nome società che ci fa ammalare? Voi cosa pensate al riguardo?

Soffro di bronchite cronica nel periodo invernale poi durare fino a 3 mesi, ma quando sono in montagna o al mare non si presenta nessuna tosse, a Verona invece ci sono giorni che mi fanno quasi soffocare. Anche oggi abbaio come un San Bernardo 🌻

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44 thoughts on “Chi dirige la nostra vita?

  1. Per come è strutturata la nostra società ormai è molto difficile uscirne, anche perché ci siamo abituati da troppi anni agli “agi” che questa ci offre. Per essere veramente liberi bisognerebbe vivere in un luogo in mezzo alla natura senza automobile, senza gas metano e riuscire ad avere l’acqua e la corrente elettrica in modo autonomo. In secondo luogo bisognerebbe allevare qualche animale per avere latte e uova. Servirebbe poi un orto per tutto il resto. Purtroppo bisognerebbe che qualcuno ci insegnasse a vivere in questo modo fin da piccoli ma purtroppo non è cosi, per la società questo è un comportamento eversivo.
    Buona domenica

    • hai ragione, oggi tornare indietro non è così facile, ma forse quando andiamo in pensione si potrei pensare di trasferirsi in montagna e vivere le ultimi anni con il stretto contatto della natura.. su questo riflettiamo tanto… buona serata caro Amico 🌻

      • Si penso che con la pensione questo si può fare. L’unico inconveniente è la pensione, se andiamo avanti di questo passo non so se fra qualche anno ci saranno ancora i soldi per pagare le pensioni agli italiani. Dobbiamo sperare che le cose cambino in modo radicale nella politica se vogliamo mantenere le pensioni.
        Un saluto

  2. Per la tua bronchite segui il consiglio del Principe e se non ci sono risultati e se ne hai la possibilità trasferisciti dove vedi che stai meglio. Per quanto riguarda la domanda “Chi dirige la nostra vita?” ti dico che per me la dirige Dio perché io gliel’affido ogni giorno…..mi metto nelle Sue MANI. Se mi succede di star male gli offro il malessere e lo supplico di aiutarmi ad avere forza e capacità di accettare quello che viene. So che queste mie parole non ti consolano e non ti aiutano MA è tutto ciò che riesco a dirti. Un abbraccio di vicinanza.

    • io dovrei cambiare l’abitazione non solo per la bronchite, ma anche per un altro disturbo per la mia salute.. il clima veronese non mi fa stare tanto bene…
      m nei giorni nostri non e facile vendere e compare altrove magari in montagna oltre 1200 metri una casa.. e come lo mettiamo con il lavoro? Gianni ha un posto sicuro lavora li oltre 26 anni, sarebbe sbagliato lasciare la sicurezza economica per la incertezza di trovare un lavoro con la stessa paga…

      mi ha fatto molto bene quello che mi hai scritto, tu per me sei una amica di cuore, ringrazio Dio per avermi portato nella mia vita… tvb bussi e buona notte 🌻

      portiamo pazienza e sfuggiamo ogni tanto il weekend al mare o in montagna.. lontano dal stress e dalle auto…

      Anche io mi confido in Dio, nella preghiera, ma spesso ho la sensazione di vivere sul pianeta sbagliata.. o nel epoca sbagliata..

      ho periodi in cui vorrei essere nemmeno nata.. ma per fortuna ho Gianni e Tatanka che mi fanno desiderare vivere con loro

  3. “Io chiedo al mare e al cielo: chi e’ che governa i destini del mondo?”. La frase e’ di mao Tse Tung. Anche lui, se si e’ posto questa domanda, era alla ricerca di Dio. Una ricerca implicita, una ricerca che magari e’ ingota a noi stessi ma tutti gli uomini apertamente o meno, si ha bisogno di trascendenza. Comprendiamo inconsciamente che la risposta e’ oltre. Cosi’, guardando un film – senza conoscerne il sistema, ci si domanda da dove arrivino le immagini. Arrivano dal proiettore, che non si trova nello schermo. Cosi’, l’universo, la realta’. La cui matrice la si ricerca altrove, oltre lo schermo delle dimensioni spazio e tempo. Deve eseric un proiettore per questo film. E cosi’, si sente il bisogno di scoprirlo.
    “Dio puo’ essere la piu’ grande illusione dell’uomo, oppure la sua piu’ geniale intuizione”
    (Marghian- se qualcun’altro lo ha pensato prima di me, e’ un puro caso) 🙂

    Bussy Rebecca 🙂

    • Forse questa volta davvero Rebecca, sono uscito un po’ fuori tema, chiedo venia 🙂
      Credevo fosse un post su Dio. Non solo per la frasei “chi dirige la nostra vita?”, per la consuetudine di queto blog, ma anche per l’immagine,. E’ un labirinto, mi sembravano rotoli tipo quando si scrivevano i testi antichi.
      Comunque, prendila come una considerazione generale, su chi davvero dirige la nostra vita.
      Correggendo il tiro, dando un taglio piu’ “teerreno ” al discorso “chi dirie la nostra vita”, io credo che a dirigere la nostra vita siano, oltre a noi, le circostanze e i condizionamente, gli stati d’animo, le cose che ci succcedono e come noi riagiamo di fronte ad esse. “Un ostacolo, la malattia”. A questo accadimento, siamo soggetti tutti, prima o poi (tolti i rari casi di lunga vita in salute e morte serena a 90 anni), e “come ci prende” dipende da tanti fattori, per lo piu’ imponderabili. Si dice, con disinvoltura, “dipende tutto da noi”. E’ quel “tutto” che mi sembra non vada bene, per il resto ok, dipende in parte anche da noi. Ma non da pure scelte libere (non lo sono quasi mai), bensi’ anche dalla nostra intima struttura pisoclogica, mentale, caratteriale eccetera.
      “Chi stabilisce che siamo malati? C’è dietro tutto questo una organicazione che controlla noi e la nostra vita?”.

      A parte la “permissione divina” (rifacendomi un po’ al primo commento) , nel senso che Dio ci ha fatti cosi’, umani, e predisposti alle malattie senza le quali non ci sarebbe neanche la naturale fine della nostra realta’ di persona), sul piano della responsabilita’ o colpa dell’uomo su questo, non vorei entrare nel complottismo, ma forse si’, in parte le malattie fanno comodo e, forse in qulache modo, vengono fomentate, addirittura prodotte. Basti pensare alle multinazionali farmaceutiche (e’ stto debellato il tunore, e noi che si stiamo a fare?), a milioni di farmacie, studi medici e ospedali). Di sicuro comunque l’uomo ha la sua responsabilita’ (sempre parziale) di causare malattie anche se non c’e un complotto dietro, l’inquinamento, il fumo (anche io fumo..), la cattiva e malsana alimentazione eccetera.
      “Labirinto di nome societa’”. Mi piace questa definizione, brava Rebecca, ciao 🙂

      Marghian

      • Sai, il mio pensiero era per il fatto che viviamo veramente la nostra vita come lo vogliamo, o seguiamo una società che ci tiene prigionieri… senza che noi ci rendiamo conto.. io ho una grave forma di bronchite cronica poi nel periodo di inverno durare fino 3 mesi… ho preso in queste 8 settimane un sacco di antibiotici e altre pastiglie a base di cortisone.. ho anche la mia diabete che non è molto d’accordo con alcune farmaci…
        ma quando eravamo oggi in montagna e scomparso la tosse immediato, tornando a Verona iniziavo subito a tossire… sembra che mi viene da vomitare…
        si fumo anche io, ma cavolo vivo solo una volta e faccio quello che mi fa piacere…
        …porto pazienza altri 13 anni poi quando Gianni e in pensione andiamo vivere in montagna oltre 1200 metri da eremiti in santa pace.. forse li posso finalmente uscire da questo labirinto … notte bussi ♥

        • Ciao Rebe’. Si’, poi leggendo il post lo avevo capito. Io ho prima commentato sulla impressione del titolo e dell’immagine, e ho scritto di Dio, e del perche’ lo cerchiamo.
          “cavolo vivo solo una volta e faccio quello che mi fa piacere…”. Eh, sul “si vive una volta sola” io ho qualche dubbio. Potrebbe non essere proprio cosi’, o almeno non lo sappiamo. “Si vive una volta sola” , ne sono sicuro, e’ una tipica espressione nostra occidentale 🙂
          Anche io la vedo un po’ cosi’, fumare mi piace. Lo so, e’ dannoso, ma fino ad ora i miei polmoni sono sani, e sono moderato. Non ho altri vizi, e la sigaretta mi da’ quel “placebo psicologico” che mi da’ sollievo. Me ne dieci, dodici, “cruciali” sono quelle dopo il caffe’ la mattina, e dopo pranzo o cena, davanti alla televisione. Durante la mattinata lavorativa ne fumo due, massimo tre. Poi dopo pranzo, tre di pomeriggio ed una dopo cena, guardando la tv.
          Al computer – nel soggiorno- e a letto non fumo mai, voglio tenere il resto della casa (a parte la cucina), senza odore di fumo.
          Mi dispiace per la tua bronchite. Io mi raffreddo abbastanza spesso d’inverno – lo odio per questo, oltre alla maggior solitudine alla sera, non esce quasi nessuno-. Ho fatto di recente una lastra di routine, l’ho fatta vedere al mio medico curante che ha detto “questi polmoni vanno bene per altri quarant’anni… “. Quindi, a polmoni sto bene. MI accorgo anche dalla resistenza (quando vado a correre o quando nuoto), quindi per ora okay.
          Ieri sera mi e passata vicino una macchina con uno sbuffo di fumo nero, e ho detto “adesso e’ come se mi fossi fumato dieci sigarette in una volta”, per dire che comunque, la salute e’ a rischio. Gia’, “la soieta’”, appunto.
          Il fatto che a Verona stai male e in montanga stai bene (“ma quando eravamo oggi in montagna e scomparso la tosse immediato, tornando a Verona iniziavo subito a tossire… sembra che mi viene da vomitare…”), e’ chiaro, dove ci piace stiamo sempre meglio, e’ anche psicologico. Vale anche per le stagioni, io d’estate sto bene, in inverno raffreddori, e un disagio generale.Io d’estate ho anche uno svago in piu’, il mare. Inoltre, concerti in piazza (come quando, ti ho raccontato, ho parlato con Danilo sacco), poi piu’ gente in piazza. E ne ricavo cosi’ un benessere generale, la solitudine che mi pesa meno, eccetera.
          Anche io aspetto la pensione Rebecca, per poter fare le mie cose con piu’ tempo a disposizione, come correre, leggere, suonare, scrivere. E non come adesso, rientro a casa dal lavoro o dall’uscita, scrivo due commenti, leggo una pagina in web, oppure faccop un post poi “oops, sono quasi le 21, 30, devo fare la cena..”. Porto pazienza 😆 due anni ancora. Bussy 🙂

          Marghian

          • anche io non fumo in casa, auto e camper… per il rispetto di Gianni e Tatanka

            il dottore mi ha già detto da tanto tempo che il clima a Verona non è adatto per me, io soffro in estate di gonfiore di gambe deposito eccessivamente liquidi nelle gambe, e devo prendere i lasix … e lo stesso vale per la bronchite …

            insomma la vita e fatta per tribolare 😀

          • Mentre stos crivendo ho paura di dilungarmi un po’ troppo. Ma sai, mi vengono le idee, “voglio metterci questo”, “voglio metterci quest’altro”.. Parto per scrivere due parole, e poi vado avanti… 🙂

            • … questo sei proprio TU … ti prolunghi sempre … a volte mi stressa leggere tutto in un fiato..

              … proposito tu ti ricordi di Silvano Bruce? Lui scrive ancora?

              Non lo vedo più commentare da te.. da una parte sono anche felice che si ha ritirato dallo schermo … stressava eccessivamente non solo me ma anche i miei contatti qui in WP…

              sai Bruce Silvano quello con il pullover rosso io lo chiamo il cardinale della scienza 😀

              • Cerchero’ di essere piu’ breve 🙂
                Si’, mi ricordo di Silvano. Bruce scrive ogni tanto un post. Ogni tanto guardo se ha scritto qulacosa di interessante- per me i suoi post di scienza sono interessanti, leggo e lascio un commento. Bussy 🙂

                  • Bruce fa post molto interessanti. In queto perodo ne fa pochi (sai, nelle Marche c’e’ stato il terremoto, o comunque anche lui magari ha poco tempo). Pochi ma per me molto interessanti, su argomenti come la relativita’, la fisica quantistica (le particelle), le ultime scoperte astronomiche (pianeti, galassie particolari), cose come la materia oscura, l’antimateria eccetera. E’ l’unico (tolto me, ma io adesso su questo sono anche fermo… 🙂 ) che in WordPress tratta con (maggior) competenza queste cose. Ogni tanto ci vado per vedere se c’e qualcosa di nuovo. Bussy 🙂

                  • Anche fare il nonno, certo. Come il grande Higgs, lo scopritore della particella di Dio, il bosone di…. (bella scoperta, tutto e’ di Dio.. 🙂 ). A parte la battuta, gli e’ stat chiesto cosa avrebbe fatto da vecchio quale gia’ era: “fare il nonno”, ha risposto Higgs.
                    Io al massimo potrei fare lo zio, ma i miei nipoti sono lontani e cresciuti, e non mi impegnano… 🙂
                    Ma guarda, anche se scapolo, anzi proprio per questo, nemmeno io ho tempo, fra lavoro e cose da fare in casa. Bussy 🙂

  4. Il compito principale della nostra società è quello di creare bisogni di modo che poi gli individui facciano l’impossibile per soddisfarli. La salute da bene primario si sta trasformando anch’essa in bisogno da soddisfare con l’obiettivo di rientrare nella media della durata vitale, non della sua qualità.

  5. Mi dispiace cara Rebecca che tu stia male 🌷
    Per quanto riguarda il “chi” comanda io penso che moltissimo di male, malattia e morte siano responsabilità dell’ uomo che sfrutta l’ambiente e l’umanità stessa.
    Invoco la protezione di DIO e del Bene tutto perché almeno dall’ uomo malvagio qualcuno ci guardi.
    Cambiano le epoche, cambiano i nomi ma…
    Ti abbraccio
    🌷
    Vicky

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