Sulla spiaggia di notte.. Poesia di Walt Whitman

 

Sulla spiaggia di notte sta una bambina con suo padre guardando l’est, il cielo autunnale. Attraverso l’oscurità, mentre depredanti nuvole, funeree nuvole, in nere masse sgorgando, più basse cupe e veloci di traverso al cielo, in mezzo a una trasparente chiara cintura di etere lasciata libera a oriente, ascende vasto e calmo Giove, signore degli astri, e vicino a lui, solo poco più in alto, nuotano le delicate sorelle, le Pleiadi. Sulla spiaggia la bambina che tiene la mano del padre, quelle nuvole funeree che si abbassano vittoriose per divorare tutto, guardando piange in silenzio.

Non piangere, bambina, non piangere, mia cara, con questi baci ch’io allontani le tue lacrime, le nuvole depredanti non saranno più a lungo vittoriose, non avranno a lungo il possesso del cielo, divorano le stelle soltanto in apparenza, Giove riemergerà, sii paziente, guarda ancora un’altra notte, le Pleiadi emergeranno, sono immortali, tutte quelle stelle dorate e inargentate brilleranno ancora, le stelle grandi e le piccole brilleranno ancora, durano, i vasti soli immortali e le eterne, riflessive lune brilleranno ancora.

Allora mia cara piangerai tu sola per Giove? Consideri tu sola la sepoltura delle stelle?
Qualcosa c’è, con le mie labbra calmandoti, io aggiungo in un sussurro, ti do il primo consiglio, il primo inganno, qualcosa c’è di più immortale anche delle stelle, molte le sepolture, molti i giorni e le notti che passano e svaniscono qualcosa che durerà più a lungo anche del luminoso Giove, più a lungo del sole e di ogni ruotante satellite,
o delle irradianti sorelle, le Pleiadi.

di Walt Whitman

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35 thoughts on “Sulla spiaggia di notte.. Poesia di Walt Whitman

  1. Non conoscevo questa poesia, tra le sue righe si intravede la volontà dell’autore di rassicurare chi legge con l’accenno alla presenza di un Creatore eterno che tutto regola e garantisce la continuazione di quello che è stato creato.
    Un saluto

  2. “Gira il mondo gira, nello spazio senza fine…La notte insegue sempre il giorno, ed il giorno verrà” (Jimmy Fontana).

    Qualcosa che dura piu’ delle stelle, del Sole e delle riflessive lune, piu’ di Giove o della stessa Terra. E’ l’esistere, l’eterno esistere, fermo nel suo Essere oltre le apparenti o reali mutazioni (all’esistere non importa questa differenza), oltre la stesa fine, pure essa inganenvole. ne’ il nulla puo’ trovare posto nel tutto. Non occupa posto il nulla, per cui non è. Ma l’essere e’ ovunque, nel giorno e nella notte. E non c’e’ sonno senza risveglio. Perchè il nulla non ha durata. Il tutto è eterno. E questo ci riguarda, non è un sogno lontano. Perchè l’Esistere è la nostra stessa anima, perchè sa di essere. Per queto, esiste (Marghian) .

    Ciao Rebecca, un po’ mi mancava postarti qualcosa. Ho aperto il blog, per qulache minuto, per lasciarvi qualcosa cosi’, di volata. Busssy 🙂

    Marghian

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